E per il parco si pensa a un “teatro pulsante” Stampa E-mail
Venerdì 10 Agosto 2012
La struttura commissionata da Sociale e Camera di Commercio
Paradossalmente, pare più viva l’attività di restauro e progettazione all’esterno della villa che all’interno. Da anni si sente parlare di soluzioni per ospitare nell’area di via Cantoni spettacoli all’aperto. Alcune sono state accantonate per motivi di costi: le ipotesi (formulate prima da un privato e poi dallo stesso Comune) di palcoscenici sull’acqua nello stile del festival operistico di Bregenz. Ora siamo a un progetto più fattibile, che coinvolge Camera di Commercio, Comune e Teatro Sociale. È un “teatro pulsante” nel parco  all’inglese, disegnato dagli architetti comaschi Paolo Brambilla e Corrado Tagliabue, per arricchire gli spettacoli estivi nel giardino storico della dimora neoclassica con una struttura reversibile che abbia natura semipermanente. Finora, infatti, per il festival curato dal Sociale, si è sempre puntato su strutture tubolari effimere quanto esteticamente discutibili. Il progetto prevede un palcoscenico appoggiato alla facciata, e quest’ultima da utilizzare, se occorre, come ulteriore elemento “visivo” e scenografico. Il progetto prevede uno sbancamento di parte del terreno, poi da livellare, e l’installazione di sedute in metallo con cuscini magnetici. Il tutto, a spanne, costerebbe (palco escluso) 200-300mila euro. L’opera si potrebbe già realizzare per l’edizione 2013 del festival, tenendo fisso l’orizzonte dell’Expo 2015.

Lorenzo Morandotti
Nella foto:
Un primo studio di fattibilità realizzato in carta
 

banner_libri_editoriale_lariana

libri_editoriale_orizzontale