Personaggi - Le interviste di Marco Guggiari
Dieci anni fa l’omicidio di Teresa Lanfranconi Stampa E-mail
Martedì 18 Giugno 2013

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La giovane di Mariano
Intervista all’avvocato Pasquale Cofrancesco: «Se penso alla sfortuna di quella creatura...»


Teresa aveva soltanto sedici anni. Era una bella ragazza, alta e bionda. Studiava all’istituto Jean Monnet di Mariano Comense. Quel 18 giugno 2003 si affacciava all’estate e alla vita, che con lei era già stata crudele. Quando era molto piccola la mamma era morta.
Teresa Lanfranconi stava con gli zii nella città brianzola. Così aveva voluto il papà, che lavorava a Como. Quel giorno lasciò il negozio di fotografia e di ottica dei familiari prima del solito. Andava verso casa. Voleva prepararsi

 
 
Quando piaceva dare soldi ai partiti Stampa E-mail
Martedì 11 Giugno 2013

 

altUn tema di stretta attulità
Nel 1978 la bocciatura del referendum radicale. Cima Vivarelli: «Ma allora nelle strade si sparava»


Il governo Letta ha annunciato un disegno di legge che, nelle intenzioni dichiarate, dovrà eliminare il fiume di denaro pubblico versato ogni anno a beneficio della “casta”. In tempi di spending review e di disamore per la politica, la notizia segna una possibile svolta nel finanziamento dei partiti.
Il nuovo meccanismo, simile a quello messo a punto per le Chiese e per le onlus, prevede la ripartizione del 2 per mille alle forze politiche su base volontaria. L’inoptato, vale a dire quanto

 
 
Un guanelliano in guerra con la camorra Stampa E-mail
Martedì 28 Maggio 2013

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Esordi lariani
Don Aniello Manganiello racconta i suoi 16 anni di parroco a Scampia


Quante drammatiche storie di vita nel libro del guanelliano padre Aniello, che ha raccontato i suoi sedici anni a Scampia, il quartiere più problematico e ad alta densità camorristica della periferia di Napoli (“Gesù è più forte della camorra”, don Aniello Manganiello con Andrea Manzi, Rizzoli, 2011): “Il mio Bronx, l’isola criminale dove il 65% della gente è disoccupata e dove viene gestita la piazza della droga più importante d’Europa”, precisa l’autore.
Nella sua dolorosa, eppure

 
 
«Lo stress è il disagio più ricorrente tra i comaschi» Stampa E-mail
Martedì 14 Maggio 2013

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L’esperta: «Mai ignorare la depressione». Incontri gratuiti per riconoscere i problemi

Un mese intero dedicato all’informazione psicologica per capire i propri disagi, sfatare timori infondati e avvicinarsi agli specialisti che possono aiutare a risolverli. Sono oltre trenta gli appuntamenti pubblici e gratuiti proposti a Como e in provincia dai promotori dell’iniziativa: seminari e laboratori. Ne parliamo con

 
 
«Il mio amico Roberto Ruffilli era mite e determinato» Stampa E-mail
Martedì 30 Aprile 2013

 

altL’avvocato comasco Grazia Villa ricorda lo studioso e senatore Dc assassinato dalle Br
Discorrere di cultura politica con l’avvocato Grazia Villa è come aprire l’album delle figure di riferimento del cattolicesimo democratico. Fin dagli anni della sua giovinezza, la professionista comasca ha infatti avuto il privilegio di frequentare personalità del valore di Giuseppe Lazzati o Giuseppe Dossetti, per citare due padri

 
 
«Giù le mani dalla magia del presidente» Stampa E-mail
Martedì 16 Aprile 2013

altIl costituzionalista dell’Insubria Giuseppe D’Elia: «La politica rispetti di più la sua figura»

 

Dopodomani il Parlamento si riunirà in seduta congiunta, integrato dai delegati regionali, per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. È un rito solenne che, come prevede la Costituzione, si ripete ogni sette anni. L’esito degli scrutini, talvolta andati subito a buon fine, più spesso numerosi ed estenuanti, è la designazione della figura più prestigiosa del sistema istituzionale italiano.
Ne parliamo con Giuseppe D’Elia, dal 2001 docente associato di Diritto Costituzionale al corso di laurea magistrale in Giurisprudenza dell’Università dell’Insubria. Classe 1969, milanese, D’Elia è stato anche assistente di Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale e uno dei dieci “saggi” incaricati a fine

 
 
«Ucciso Robert, ci restò solo un guscio vuoto» Stampa E-mail
Martedì 04 Giugno 2013

altL'epopea dei Kennedy
Jerry Fresia vive sul Lago di Como e ricorda il sogno infranto dei giovani americani


Viene dal Massachusetts, la patria del clan Kennedy. Ha trovato la sua America sul Lago di Como, dove vive dal 2004 con la moglie, a Lenno, in una splendida casa affacciata sul Golfo di Venere.
I suoi nonni sono italiani, di Busto Arsizio, di Asti, dell’Abruzzo, e ora anche Jerry Fresia, 65 anni ben portati, è cittadino italiano.
Ingegnere elettronico, ma poi docente di Scienze Politiche in varie università della California, pittore dal tratto delicato, dipinge suggestivi scorci del

 
 
La storia dalla Val Cavargna. «L’incendio mi ha segnato per sempre» Stampa E-mail
Martedì 21 Maggio 2013

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Val Cavargna in fiamme
Lucia Curti rievoca il rogo che distrusse Oggia nel 1943


Quella che segue è la storia di una tragedia. Merita di essere ricordata per conservare la memoria delle sue povere vittime e non solo. La vicenda che risale a settant’anni fa, infatti, nella sua cruda durezza, riesce anche a tramandare valori importanti. Tra questi, la straordinaria capacità di sopportazione della gente umile, la sua ferma volontà di non lasciarsi fiaccare dalla malasorte, l’impegno profuso – a prezzo di immani fatiche – per ricostruire il

 
 
«Non perdonerò mai chi uccise mio marito» Stampa E-mail
Martedì 07 Maggio 2013

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Parla la moglie Laura: «Donai i suoi organi perché lui sarebbe stato lieto di farlo»

Sebastiano d’Immè era un carabiniere appena 31enne quando morì per mano omicida sotto i colpi sparati da due banditi. Era estate, una stagione che doveva essere dolce come la vita di chi, solo un anno prima, aveva detto sì sull’altare a Laura, la sua giovane sposa.
Tutto finì a Locate Varesino, paese che, ad onta del nome, fa parte della provincia di Como. D’Immè e un collega erano arrivati a bordo di un’auto civetta per bloccare una vettura sospetta fuggita da un precedente posto di

 
 
Cinquant’anni fa vinse 5 milioni: «Così i miei pagarono la casa» Stampa E-mail
Martedì 23 Aprile 2013

altLa bambina di allora ricorda il colpo di fortuna che fruttò una pioggia di gettoni d’oro

 

Anna Maria Schiraldi era una bambina di otto anni quando, il 23 aprile 1963, la sua famiglia vinse cinque milioni di vecchie lire messi in palio da Telefunken nel concorso a premi denominato “Quadrifoglio d’Oro”. L’Italia era sulla scia del miracolo economico, guardava con fiducia al futuro e tanti erano impegnati con il loro lavoro a costruire migliori condizioni di vita.
Quel 1963 fu un anno importante: morì “il Papa buono”, Giovanni XXIII, e gli succedette Paolo VI. A Dallas fu assassinato il presidente della “Nuova frontiera”, John Kennedy. Nel nostro Paese, il 28 aprile, si tennero le elezioni politiche. Giovanni Leone prese il posto di Amintore Fanfani alla guida del governo, ma in dicembre Aldo

 
 
La medicina omeopatica, i suoi rimedi e le obiezioni Stampa E-mail
Martedì 09 Aprile 2013

altIntervista con Carlo Maria Rezzani, unicista e dottore di base

Crede nella medicina convenzionale e in quella omeopatica e la sua esperienza ultratrentennale in entrambi gli ambiti fa di lui un interlocutore interessante. Carlo Maria Rezzani, classe 1954, è medico di base a Carate Urio, suo paese d’origine, e ha uno studio professionale a Como. È tra i pochi unicisti della provincia lariana, vale a dire gli omeopati che utilizzano un farmaco singolo comprensivo della totalità dei sintomi e delle caratteristiche del paziente. Durante il nostro colloquio mostra il repertorio, testo base nel quale sono raccolti 170mila sintomi che si incrociano con circa 3mila rimedi.
Laureato in medicina e chirurgia nel 1980

 
 
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