Personaggi - Le interviste di Marco Guggiari
«L’incendio mi ha segnato per sempre» Stampa E-mail
Martedì 21 Maggio 2013

 

altVal Cavargna in fiamme
Lucia Curti rievoca il rogo che distrusse Oggia nel 1943


Quella che segue è la storia di una tragedia. Merita di essere ricordata per conservare la memoria delle sue povere vittime e non solo. La vicenda che risale a settant’anni fa, infatti, nella sua cruda durezza, riesce anche a tramandare valori importanti. Tra questi, la straordinaria capacità di sopportazione della gente umile, la sua ferma volontà di non lasciarsi fiaccare dalla malasorte, l’impegno profuso – a prezzo di immani fatiche – per ricostruire il

 
 
«Lo stress è il disagio più ricorrente tra i comaschi» Stampa E-mail
Martedì 14 Maggio 2013

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L’esperta: «Mai ignorare la depressione». Incontri gratuiti per riconoscere i problemi

Un mese intero dedicato all’informazione psicologica per capire i propri disagi, sfatare timori infondati e avvicinarsi agli specialisti che possono aiutare a risolverli. Sono oltre trenta gli appuntamenti pubblici e gratuiti proposti a Como e in provincia dai promotori dell’iniziativa: seminari e laboratori. Ne parliamo con

 
 
«Il mio amico Roberto Ruffilli era mite e determinato» Stampa E-mail
Martedì 30 Aprile 2013

 

altL’avvocato comasco Grazia Villa ricorda lo studioso e senatore Dc assassinato dalle Br
Discorrere di cultura politica con l’avvocato Grazia Villa è come aprire l’album delle figure di riferimento del cattolicesimo democratico. Fin dagli anni della sua giovinezza, la professionista comasca ha infatti avuto il privilegio di frequentare personalità del valore di Giuseppe Lazzati o Giuseppe Dossetti, per citare due padri

 
 
«Giù le mani dalla magia del presidente» Stampa E-mail
Martedì 16 Aprile 2013

altIl costituzionalista dell’Insubria Giuseppe D’Elia: «La politica rispetti di più la sua figura»

 

Dopodomani il Parlamento si riunirà in seduta congiunta, integrato dai delegati regionali, per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. È un rito solenne che, come prevede la Costituzione, si ripete ogni sette anni. L’esito degli scrutini, talvolta andati subito a buon fine, più spesso numerosi ed estenuanti, è la designazione della figura più prestigiosa del sistema istituzionale italiano.
Ne parliamo con Giuseppe D’Elia, dal 2001 docente associato di Diritto Costituzionale al corso di laurea magistrale in Giurisprudenza dell’Università dell’Insubria. Classe 1969, milanese, D’Elia è stato anche assistente di Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale e uno dei dieci “saggi” incaricati a fine

 
 
Indagini private, l’angoscia maggiore riguarda i figli Stampa E-mail
Martedì 02 Aprile 2013

altParlano i comaschi titolari di una società affiliata a un’agenzia investigativa svizzera

Dici investigatore privato e pensi a libri gialli che narrano vicende rocambolesche in cui il detective in proprio si rivela decisivo per trovare il bandolo della matassa. Oppure rivedi film nei quali l’esperto conduce indagini parallele rispetto a quelle delle forze

 
 
Padre di otto figli: «Il problema è arrivare a tutti con affetto» Stampa E-mail
Martedì 19 Marzo 2013

altLa famiglia extralarge di Cosimo Prete, geriatra e medico della Croce Rossa Internazionale

 

 

Papà di otto figli più uno in affido e medico geriatra, ma non solo: Cosimo “Mimmo” Prete, cinquantatré anni, è volontario della Croce Rossa Internazionale. Dal terremoto in Irpinia in poi, sono tante le missioni alle quali ha partecipato. Tra queste, diverse all’estero, per emergenze dovute a guerre o a catastrofi

 
 
«Non perdonerò mai chi uccise mio marito» Stampa E-mail
Martedì 07 Maggio 2013

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Parla la moglie Laura: «Donai i suoi organi perché lui sarebbe stato lieto di farlo»

Sebastiano d’Immè era un carabiniere appena 31enne quando morì per mano omicida sotto i colpi sparati da due banditi. Era estate, una stagione che doveva essere dolce come la vita di chi, solo un anno prima, aveva detto sì sull’altare a Laura, la sua giovane sposa.
Tutto finì a Locate Varesino, paese che, ad onta del nome, fa parte della provincia di Como. D’Immè e un collega erano arrivati a bordo di un’auto civetta per bloccare una vettura sospetta fuggita da un precedente posto di

 
 
Cinquant’anni fa vinse 5 milioni: «Così i miei pagarono la casa» Stampa E-mail
Martedì 23 Aprile 2013

altLa bambina di allora ricorda il colpo di fortuna che fruttò una pioggia di gettoni d’oro

 

Anna Maria Schiraldi era una bambina di otto anni quando, il 23 aprile 1963, la sua famiglia vinse cinque milioni di vecchie lire messi in palio da Telefunken nel concorso a premi denominato “Quadrifoglio d’Oro”. L’Italia era sulla scia del miracolo economico, guardava con fiducia al futuro e tanti erano impegnati con il loro lavoro a costruire migliori condizioni di vita.
Quel 1963 fu un anno importante: morì “il Papa buono”, Giovanni XXIII, e gli succedette Paolo VI. A Dallas fu assassinato il presidente della “Nuova frontiera”, John Kennedy. Nel nostro Paese, il 28 aprile, si tennero le elezioni politiche. Giovanni Leone prese il posto di Amintore Fanfani alla guida del governo, ma in dicembre Aldo

 
 
La medicina omeopatica, i suoi rimedi e le obiezioni Stampa E-mail
Martedì 09 Aprile 2013

altIntervista con Carlo Maria Rezzani, unicista e dottore di base

Crede nella medicina convenzionale e in quella omeopatica e la sua esperienza ultratrentennale in entrambi gli ambiti fa di lui un interlocutore interessante. Carlo Maria Rezzani, classe 1954, è medico di base a Carate Urio, suo paese d’origine, e ha uno studio professionale a Como. È tra i pochi unicisti della provincia lariana, vale a dire gli omeopati che utilizzano un farmaco singolo comprensivo della totalità dei sintomi e delle caratteristiche del paziente. Durante il nostro colloquio mostra il repertorio, testo base nel quale sono raccolti 170mila sintomi che si incrociano con circa 3mila rimedi.
Laureato in medicina e chirurgia nel 1980

 
 
«La magìa del palcoscenico svela l’autenticità dell’uomo» Stampa E-mail
Martedì 26 Marzo 2013

altMiriana Ronchetti racconta una passione nata da bambina

 

Miriana Ronchetti fa corsi di teatro per tutti. Per i bambini e per gli adulti, in inglese, per gli avvocati che vogliono migliorare l’arte oratoria. Negli ultimi vent’anni ha prodotto quarantacinque spettacoli. Ha fondato la compagnia “Orizzonti Inclinati” ed è la persona giusta, data la sua esperienza e il cuore che mette in ciò che realizza, per parlare di quest’arte alla vigilia della Giornata Mondiale del Teatro istituita a Vienna nel 1961 e che si celebra domani.
Come nasce la sua passione per il teatro?
«Da bambina. Mio papà lavorava in Comune a Como e amava scrivere poesie. Calcolava le lune e mi portava a vedere i tramonti in Cardina. Lì facevamo il gioco più bello: raccontare una storia. Poi iniziai a

 
 
Come andrà a finire, la parola a Marte Ferrari Stampa E-mail
Martedì 12 Marzo 2013

alt«Mi auguro che almeno una parte dei “grillini” esca dall’aula e permetta la fiducia»

 

Da cinque anni non abita più a San Fermo, ma a Romanò Brianza (Inverigo), zona nella quale ha ricordi giovanili del tempo in cui era impegnato come sindacalista. Mi accoglie nella sua graziosa casa a schiera e mi conduce nello studio d’architetto della figlia Rossella, dov’è incorniciato un articolo di giornale intitolato “La forza dell’onestà, la certezza di un impegno”, con una fotografia che lo ritrae assieme al presidente della Repubblica Sandro Pertini, che lui chiama affettuosamente Sandro.
Il discorso scivola spesso sul tema del lavoro. Si coglie il rispetto per i parlamentari comaschi di altre casacche, pur avversari

 
 
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