Reportage
Questione paratie. I residenti e i commercianti sono ormai totalmente rassegnati: «Trovate presto una soluzione» Stampa E-mail
Venerdì 26 Ottobre 2012
«Sopportiamo questo calvario da 5 anni, cosa vogliono ancora da noi?»
Le crepe sui marciapiedi e nei piazzali sono lì da vedere. Così come le condizioni della strada e del tratto ancora percorribile della vecchia passeggiata. «Qualcosa è cambiato, si è mosso, è evidente», ripete chi il lungolago lo vive ogni giorno.
Vale a dire, chi era lì prima che fosse avviato il cantiere infinito delle paratie ed è lì ancora oggi, ad osservare quotidianamente quella ferita aperta.
Sul balletto dei numeri della ormai famosa subsidenza, però, nessuno si sbilancia. «Tocca agli esperti dirci se e quanto  
 
Conca di Crezzo 25 anni dopo Stampa E-mail
Domenica 14 Ottobre 2012

altDomani l’anniversario della tragedia aerea in cui morirono 37 persone
Sono trascorsi 25 anni. Ma quella notte non è mai passata. Un quarto di secolo. Ma il ricordo della tragedia non si è mai spento. Era il 15 ottobre 1987. Gli orologi segnavano le 19.30. Un boato spaventoso. Una palla di fuoco nel cielo. Era un aereo.
Un Atr 42. Con 37 persone a bordo: tre componenti dell’equipaggio e 34 passeggeri. Il velivolo si era schiantato in località Conca di Crezzo, sul territorio di Barni.
Sono passati 25 anni. Nessuno ha più dimenticato quella notte.

 
 
Emergenza cinghiali in Valle Intelvi. Campo di calcio devastato a Casasco Stampa E-mail
Mercoledì 10 Ottobre 2012
Il caso - Gli ungulati sfondano le recinzioni e si avvicinano alle abitazioni alla ricerca di cibo
I residenti chiedono interventi urgenti per arginare l’invasione
In Valle Intelvi è emergenza cinghiali. Quando escono dal bosco durante la sera per cercare cibo, scavano nei prati e sfondano le recinzioni dei giardini delle abitazioni, divorando i raccolti dei campi.
Una vera e propria persecuzione, destinata ad aumentare visto che gli ungulati si stanno moltiplicando a ritmi insostenibili. Per gli abitanti della Valle Intelvi sono diventati un grosso problema.
Anche perché questi animali pesano un quintale, hanno le zanne e non hanno alcuna remora  
 
Da collina dei sogni a simbolo dell’oblio. Il San Martino muore tra incuria e disinteresse Stampa E-mail
Domenica 09 Settembre 2012
Pochi uffici aperti al pubblico in mezzo a edifici in rovina, sterpaglie e degrado diffuso
Mura scrostate. Padiglioni fatiscenti. Interi edifici abbandonati a se stessi. Persiane distrutte. Ovunque, segni di incuria. Doveva essere il futuro. È rimasto l’emblema del passato. L’area dell’ex ospedale psichiatrico San Martino ospita oggi diversi uffici dell’Asl di Como e sportelli di indubbia importanza, come la sede del “Telefono donna”. Il complesso di via Castelnuovo è inoltre meta di decine di giovani musicisti lariani, che lo raggiungono per usufruire di una sala prove. Nel parco  
 
«Molti abbandonano. Noi sopravviviamo grazie ai clienti più affezionati» Stampa E-mail
Mercoledì 05 Settembre 2012
I racconti degli esercenti che resistono
I sopravvissuti. Sono quei negozianti che resistono e, nonostante la crisi, continuano ad alzare la saracinesca. Giorno dopo giorno, mentre intorno si fa il vuoto, alcuni commercianti, attivi da decenni, reggono in zone della città che si stanno progressivamente svuotando.
È per esempio quello che sta accadendo, già da diversi anni, in via Borgovico vecchia. «Sono qui ormai dal lontano 1985. E in tutti questi anni ho visto chiudere numerosi negozi – dice Francesco Gilio, che da  
 
Nei parchi cittadini vincono incuria e maleducazione Stampa E-mail
Domenica 12 Agosto 2012
Via Italia Libera, via Leoni, via Anzani, Prestino: regni della trascuratezza
La malattia ha un nome. Anzi, due. Il primo è: incuria. Il secondo, più grave: maleducazione. Sono queste le patologie croniche che affliggono i parchi comunali di Como. Accoglienti, tranquilli, verdi. Almeno fino a quando non si allunga lo sguardo e ci si sofferma su alcuni particolari. Allora, si notano i segni dell’inciviltà.
Il viaggio inizia dal parco del quartiere di Prestino. All’ingresso, un cartello ricorda gli orari di ingresso, estivi e invernali, con tutti i divieti previsti  
 
Il “Balcone d’Italia” ritorna al suo splendore Stampa E-mail
Domenica 14 Ottobre 2012
Oggi l’inaugurazione della terrazza panoramica sulla Sighignola
Un salto nel passato agli anni Sessanta, quando la vetta non era ancora stata deturpata dell’ecomostro che per quarant’anni ha occupato uno dei più bei paesaggi prealpini. La Sighignola riacquista tutta la sua magia fatta di angoli verdi e panorami mozzafiato, con una finestra privilegiata sulle valli sottostanti, ma anche sulle catene montuose, dal Ceresio al Monte Rosa, senza dimenticare la piramide del Monviso. Oggi l’inaugurazione della nuova terrazza panoramica a conclusione dei lavori di  
 
Sulla collina quiete irreale e tempo immobile Stampa E-mail
Venerdì 05 Ottobre 2012
Il viaggio nell’ex ospedale psichiatrico
Silenzio intorno agli edifici e un grande orologio fermo da anni
La zona è tranquilla. Lontana dal caos del traffico cittadino. Immersa nel verde, anche se ormai in più punti le piante crescono incolte, fagocitando tutto quello che incontrano sulla loro strada. Nel parco del San Martino, mentre nei palazzi si discute ormai da più di dieci anni del futuro dell’area, nulla sembra essere cambiato. Tutto è rimasto immutato dal 1999, anno di chiusura dell’ospedale psichiatrico. Dopo l’insediamento - all’interno di una piccola parte dell’immenso complesso  
 
Villa Olmo, la regina decaduta Stampa E-mail
Sabato 08 Settembre 2012
Dietro la facciata scintillante tutte le ferite dell’incuria e dell’abbandono
La regina del neoclassico lariano è in parte abbandonata a se stessa. Incuria e degrado circondano da mesi, forse da anni, la nobile sede dei principali eventi culturali della città.
La situazione in cui versa in particolare un lato di Villa Olmo è davvero imbarazzante. Dopo avere oltrepassato la portineria all’ingresso dell’edificio, anch’essa segnata da zone in rovina, e facendo attenzione a non inciampare nel tombino coperto da una traballante asse di legno, appena si attraversa il  
 
Safari sulle strade cittadine. Ecco gli asfalti pericolosi Stampa E-mail
Martedì 14 Agosto 2012
Via Muggiò e la Valmulini costellate di buche e rattoppi pericolosi
Rattoppi. Sconnessioni. Tombini che fuoriescono dal manto stradale. È il desolante panorama che attende gli automobilisti lariani quando imboccano via Muggiò. La strada corre parallela alla Canturina e conduce al centro del capoluogo. Migliaia di veicoli scorrono ogni giorno su questa arteria.
Nel primo tratto di strada, si nota una lunga striscia di asfalto aggiunta al centro della carreggiata. Dovrebbe coprire lo squarcio di un cantiere. Il rattoppo corre fino all’incrocio con  
 
San Giovanni, turisti allo sbando in una stazione che fa vergognare Stampa E-mail
Mercoledì 04 Luglio 2012
Viaggio nel degrado
Niente facchini né scale mobili: che impresa arrivare al binario 3
Non solo semplici pendolari, ma anche tanti turisti. In un caldissimo pomeriggio di luglio, la stazione ferroviaria di San Giovanni a Como è affollata. C’è chi è di passaggio per le vacanze, chi si sposta per lavoro e chi da Milano è venuto per una gita di un giorno sul lago.
Ma se i pendolari sono ormai abituati alle difficoltà di chi si sposta quotidianamente su questi binari, per i turisti, stranieri in particolare, il viaggio di piacere può trasformarsi in qualcosa di poco gradevole  
 
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