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Martedì 07 Settembre 2010 |
MAESTRI LARIANI - Il giornalista del “Corriere della Sera” Paolo Di Stefano rievoca in “Potresti anche dirmi grazie” la figura del grande scrittore comasco Paolo Di Stefano, critico letterario del Corriere della Sera e affermato autore di romanzi, nel suo ultimo libro Potresti anche dirmi grazie, edito da Rizzoli, tocca il tema del non facile rapporto fra autori ed editori, facendone un elemento rivelatore delle personalità e delle originalità di molti celebri scrittori alle prese con le principali officine dell’editoria italiana: per citarne alcuni Elsa Morante, Gesualdo Bufalino, Carlo Emilio Gadda, Italo Calvino, Mario Soldati, Milan Kundera,
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Martedì 07 Settembre 2010 |
Il libro Un maestro che ci manca, Giuseppe Pontiggia, morto nel 2003 nel pieno della sua stagione creativa. Manca, Pontiggia, per la costante attenzione al “fare” letteratura, come dice Paolo Di Stefano del “Corriere”, ma anche nel suo culto del gioco come sfida costante al caso. Di questa passione di Giuseppe Pontiggia sintetizza puntualmente tutti gli aspetti letterari, psicologici e antropologici il noto storico dell’enigmistica, nonché giornalista culturale di “Repubblica” Stefano Bartezzaghi
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Martedì 07 Settembre 2010 |
Il progetto didattico Gino Candreva: «L’handicap è un’occasione per scoprire la nostra umanità» Uomo coltissimo che non finse disprezzo per la cultura, ma che anzi la accettò come strumento imprescindibile della scrittura e dell’arte del nostro tempo sofisticato, Giuseppe Pontiggia nacque a Como il 25 settembre 1934. A ricordare l’uomo, il narratore e il critico, è un saggio del professor Gino Candreva (nella foto) dal titolo Nati due volte: Giuseppe Pontiggia e l’occasione dell’handicap, chiaramente ispirato da uno dei più noti romanzi dello scrittore comasco, Premio Campiello 2001
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