Cultura
Metallo pesante forgiato a Como Stampa E-mail
Domenica 15 Aprile 2012
Band emergenti - Eredi dei mitici Iron Maiden, i Clairvoyants avranno l'onore di aprire il festival "Gods of Metal 2012"
Gli Iron Maiden sono uno dei gruppi metal più importanti della storia del rock. Il loro successo commerciale, oltre 100 milioni di dischi venduti, ha ben pochi eguali.
Basta dire che ancora oggi per i loro tour si spostano con un Boeing 757 personalizzato con il famoso logo della band inglese.
Un gruppo di culto che non poteva non avere seguaci anche dalle nostre parti. Infatti una delle tribute band degli Iron Maiden più note in Italia è proprio comasca.
Si tratta dei Clairvoyants (nella foto sopra), che sono nati nel 2000, e sono composti dal cantante Gabriele Bernasconi, dal batterista Manuele Pisano, dal bassista paolo Turcatti e dai chitarristi Marco De Martini e Luca Princiotta.
 
 
Allarme torri. Medioevo a rischio Stampa E-mail
Domenica 08 Aprile 2012
Monumenti storici - Nel salone della Biblioteca di piazzetta Lucati i progetti di tre neolaureati in Ingegneria e Architettura sulle fortificazioni medievali
Allarme pietre pericolanti a Como. Le torri medievali del sistema di fortificazioni che da secoli cinge la città murata del capoluogo lariano hanno bisogno di cure: sulla sommità di alcune di esse (Porta Torre, Torre Gattoni, Torre San Vitale) infatti ci sono massi che anno dopo anno la presenza di vegetazione, lavorando sulle malte, ha liberato da ogni possibile impedimento. E ora sono liberi di fluttuare e - Dio non voglia - precipitare sulla testa di comaschi e turisti. E se pensiamo che sotto  
 
Schignano. Omaggio al TITANIC Stampa E-mail
Sabato 07 Aprile 2012
Memorie intelvesi - Da oggi al 15 aprile una mostra nel centenario del disastro
RICOSTRUITO IL VOLTO DI PEDUZZI. IL CAMERIERE MORTO NEL 1912
Chi non conosce il Titanic? Con la sciagura della Costa Concordia all’Isola del Giglio, si è sinistramente tornati con la memoria al transatlantico, partito dal porto di Southampton, Inghilterra, con destinazione New York, che, tra il 14 e il 15 aprile del 1912, è affondato causando la morte di oltre 1.500 persone nelle gelide acque dell’Atlantico. Impossibile non pensarci.
E poi quest’anno ricorre il centenario e i media si rincorrono a ricordare il naufragio.
Anche il cinema ci  
 
Rivarossi - Monumento al mito Stampa E-mail
Domenica 25 Marzo 2012
Celebrità lariane - Il progetto dell’architetto comasco Paolo Albano per ricordare a Sagnino il papà dei modellini ferroviari
Un omaggio a un imprenditore locale che ha reso celebre il Lario nel mondo. Si lavora a Como per realizzare un monumento ad Alessandro Rossi, fondatore dello storica industria di ferromodellismo Rivarossi, la più antica d’Italia.
L’ingegnere comasco fu il fondatore del mito italiano di fermodellismo scomparso nel 2010. Nel 2008, la sede della Rivarossi a Sagnino, dopo 50 anni di attività, venne demolita per dar spazio ad un insediamento residenziale con piazza adiacente di futura utilizzazione pubblica.
 
 
Prohaska - Onore alla bandiera Stampa E-mail
Domenica 18 Marzo 2012
Documenti e memorie - Una pagina poco nota del nostro Risorgimento ricostruita sulla base di una approfondita analisi delle fonti
Nel corso delle mie ricerche, quasi sempre di storia militare, cercando notizie sul cosiddetto “Tricolore di Oliosi”, episodio non molto noto della Terza Guerra d’Indipendenza, mi sono imbattuto in un articolo della Rivista Militare Italiana del 16 maggio 1907, scritto da Pietro Mandiroli, dal titolo piuttosto insolito: Circa una raccolta di dati; disegni, fotografie, tavole, documenti ecc, relativi alle insegne di guerra. Nella sua trattazione, il maggiore Mandiroli citava alcuni esempi di bandiere catturate o salvate in varie battaglie a partire dal 18° secolo. Con mia grande sorpresa citò un esempio a me emotivamente molto vicino, ossia quello relativo alla conquista da parte degli insorti comaschi nel corso delle Cinque Giornate di Como della Bandiera del 7° Reggimento di Fanteria di linea, comandato dal Tenente Colonnello Braumuller. Grazie anche ai documenti messi a disposizione da Arduino Francescucci - eminente studioso di cose risorgimentali - e dopo un sopralluogo al Museo Civico, è stato possibile ricostruire la vicenda.
 
 
Quel “bestiario” di Plinio tra fantasie e curiosità Stampa E-mail
Domenica 11 Marzo 2012
La fonte antica
«Il fiato del leone è molto velenoso, quello dell’orso è pestilenziale». E ancora: «Il fiato degli elefanti fa uscir fuori i serpenti, invece quello dei cervi li brucia». Da parte loro, «le vespe sono avide di carne di serpente e questo cibo rende mortali le loro punture». È il “bestiario” di Plinio il Vecchio, ossia la brulicante e spettacolare zoologia fantastica dei libri (dall’ottavo all’undicesimo) della Naturalis historia dell’erudito comasco. Li ha da poco pubblica Rizzoli nella serie “Classici greci e latini” della collezione Bur. Sono le Storie naturali (Libri VIII-XI), un volume di 662 pagine in vendita a 11 euro. La cura dell’opera è del latinista Francesco Maspero.
 
 
Politecnico, i giovani designer rivoluzionano l’arredo urbano Stampa E-mail
Mercoledì 22 Febbraio 2012
Creativi al lavoro in via Castelnuovo
I ragazzi del Politecnico di via Castelnuovo 7 immaginano, disegnano e fanno sognare la Como che vorrebbero abitare domani.
Vediamo più da vicino quello che pensano. Ad esempio c’è una nuova piazza Cavour con pensiline innovative disegnate da un gruppo di cinque studenti cinesi che comprendono anche un “chiosco romantico per innamorati”. Un gruppo cosmopolita, quello dei giovani designer del Politecnico, che comprende anche due francesi e una studentessa iraniana. Tra le innovazioni, una inedita passeggiata di Villa Olmo, una Spina Verde ridisegnata, un lungo Cosia avveniristico, una tensostruttura lungo le mura di viale Varese che gioca sull’intreccio di fili luminescenti che richiamano il tessuto serico tipico del Lario. E poi una serie di installazioni per fare del Monumento ai Caduti di Giuseppe Terragni sul lungolago un teatro per proiezioni multimediali. C’è anche una piazza Verdi urbanizzata con maggiori attrezzature  
 
Gondole - Magia lariana Stampa E-mail
Domenica 15 Gennaio 2012
Trasporti - Un libro rievoca l’epopea delle caratteristiche imbarcazioni che solcavano il Lago di Como per trasportare persone, animali e merci varie
C’è un involontario segno dei tempi nel nuovo capitolo della storia vissuta dalle genti del Lario scritto da Lucia Sala, appassionata ricercatrice di Bellagio, che dopo i volumi Tacàa al fooch e Soldi sudati, pubblica da New Press Cento gondole lariane. Vita e lavoro con le grandi barche nel racconto dei protagonisti (pp. 238, 24 euro).
 
 
Sant’Antonio, alle radici di un’antica fiera brianzola Stampa E-mail
Domenica 15 Gennaio 2012
Tradizioni locali a Erba
L’appuntamento con la secolare Fiera di Sant’Antonio, a partire da oggi e fino al 22 gennaio, vedrà rinnovarsi a Erba una tradizione secolare, legata alle reliquie conservate e al quadro che rappresenta Sant’Antonio Abate. «La fiera - ricorda lo storico erbese Giorgio Mauri - si celebrava anticamente non sulla piazza della Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Crevenna, su cui si affaccia anche la neoclassica Villa Amalia, ma nell’antico convento di Sant’Antonio Abate di Mevate. Con la soppressione settecentesca del monastero, le reliquie rimaste furono affidate al Convento di Santa Maria degli Angeli di Crevenna e con esse anche la festa emigrò sul piazzale antistante l’omonima chiesa, per questo spesso definita in modo improprio chiesa di Sant’Antonio».

 
 
Turismo, lanciata la sfida per il 2012. Holiday Tv porta il Lario in tutta Europa Stampa E-mail
Mercoledì 04 Aprile 2012
Gli scenari - Presentate le strategie per attirare sempre più visitatori nel Comasco
Il nuovo canale di Etv sbarca sul satellite per promuovere il territorio
La stagione turistica è ormai alle porte. E il marchio “Lago di Como” è pronto a lanciare la sfida anche per il 2012.
La squadra composta da Camera di Commercio e Provincia di Como sta elaborando numerosi progetti per rendere sempre più attraente il nostro territorio. Niente è stato lasciato al caso. Dalla promozione del mercato interno, in leggera flessione, a quello estero. Spazio inoltre allo studio di itinerari per gli amanti del cinema, del golf e del cicloturismo. Senza dimenticare  
 
Miti svizzeri tutti da sfogliare Stampa E-mail
Mercoledì 04 Gennaio 2012
TRADIZIONI E TENDENZE - L'editore Capelli di Mendrisio pubblica una guida alle principali icone che simboleggiano la Confederazione elvetica
È un tour mitologico della Svizzera, attraverso quelle che sono considerate le icone della confederazione elvetica, dal leggendario Guglielmo Tell alla moderna Ovomaltina, dall’orologio, simbolo di un Paese, al suo formaggio tipico, l’Emmental. Se dell’eroe svizzero, diventato a  tutti noto per la maestria con cui colpì una mela poggiata sulla testa del figlio, si  conoscono molteplici varianti delle sue imprese, certa è invece la storia dell’Ovomaltina, il composto di malto d’orzo, uova e cacao, inventato a Berna nel 1904 dal chimico e farmacista Albert Wander con lo scopo quasi missionario di ridare forza ai malati e combattere la malnutrizione infantile.
Da allora l’ultracentenaria polvere da sciogliere nel latte ne farà di strada in tutto il mondo, arrivando anche a trasformarsi in barrette solide nel 1937, su richiesta del Consiglio federale svizzero, da destinarsi all’esercito della Confederazione.
Sempre legata alla milizia è un’altra invenzione svizzera: il notissimo coltellino multiuso, che vede la luce nel Canton Svitto nel 1891. Il Consiglio federale anche in quell’occasione decise  
 
Più in alto delle montagne Stampa E-mail
Martedì 03 Gennaio 2012
Testimonianze Il libro dell’alpinista e scrittore lariano Oreste Forno, edito da Bellavite, invita a scoprire le vette come esperienza spirituale
Sono ancora una volta le montagne, monumenti grandiosi della natura e del creato, ad accompagnare la nuova, importante tappa del cammino esistenziale dello scrittore, fotografo ed alpinista lariano Oreste Forno, dopo averne segnato la carriera alpinistica a livello internazionale. Il suo ultimo libro, L’altra montagna. Quella che porta più in alto delle cime (pp. 176, 13 euro), edito da Bellavite di Missaglia, è il racconto dal vero, sincero e toccante, dell’esperienza che ha segnato il suo passaggio  
 
Archivio di Stato. Patrimonio a rischio Stampa E-mail
Giovedì 29 Dicembre 2011
La struttura di via Briantea - Il prezioso scrigno della cultura comasca vede assottigliarsi giorno dopo giorno i fondi necessari per la gestione
È una situazione di assoluta preoccupazione quella in cui versa l’Archivio di Stato di Como, aperto al pubblico nel lontano 1° marzo 1943. Molteplici sono le motivazioni per cui il prezioso scrigno della cultura comasca vede assottigliarsi giorno dopo giorno i fondi necessari per la gestione di un patrimonio unico e di incomparabile interesse. Come spiega, infatti, Lucia Ronchetti, direttrice della struttura di via Briantea, «continua la riduzione delle risorse dal 2000 ad oggi, in seguito al taglio dei fondi al ministero per i Beni e le Attività Culturali, per cui ne risentono tutti gli archivi, anche quelli degli enti locali».
 
 
Dodici mesi con Sant’Elia Stampa E-mail
Mercoledì 28 Dicembre 2011
Maestri lariani - È in distribuzione il calendario del Comune di Como dedicato al grande architetto futurista
Ghiotta anticipazione - da conservare gelosamente - della grande mostra sul futurista Antonio Sant’Elia ormai imminente nella Pinacoteca Civica di via Diaz 84 a Como. Il Comune del capoluogo partirà da gennaio con la distribuzione in 33mila copie (corrispondenti ad altrettante famiglie) del suo tradizionale “Calendario 2012” con 12 immagini (più la tredicesima in copertina) tutto dedicato, per l’appunto, al grande architetto lariano prematuramente scomparso durante la prima guerra mondiale. Le cui visioni stupiscono ancora per la loro profetica modernità.
 
 
Quando Pontiggia scoprì Morselli, genio postumo Stampa E-mail
Sabato 24 Dicembre 2011
Nel 2012 il centenario del varesino Nel romanzo “Dissipatio H.G.” prefigurò poco prima del suicidio la fine dell’umanità
Valentina Fortichiari di Longanesi rievoca la collaborazione con lo scrittore lariano
Clamoroso, nella storia letteraria del Novecento, è il caso di Guido Morselli, scrittore varesino nato giusto un secolo fa, nel 1912, e morto suicida con un colpo di pistola (la sua «ragazza dall’occhio nero») la notte del 31 luglio 1973. Realizzando, così, la metafora della solitudine condotta alle estreme conseguenze che già aveva profetizzato con lucidità nel suo romanzo più riuscito e forse più noto, Dissipatio H.G. Opera che letta nell’ormai imminente anno della profezia sulla fine del mondo che ha reso celebre il popolo Maya, fa rabbrividire: prevede infatti anche la scomparsa dell’intero genere umano, vaporizzato e scomparso in un solo istante.
Un autore, Morselli, che l’Italia iniziò a conoscere e ad amare, per le sue prose d’arte di folgorante modernità e intrise d’amara ironia, soltanto a partire dal 1974. Tra i suoi romanzi più noti, scritto nel 1961-62, è Un dramma borghese, uscito tra i primi “postumi” nel 1978.
 
 
Moltrasio - Crocevia di storie Stampa E-mail
Martedì 13 Dicembre 2011
Memoria - Claudio Castoldi racconta aneddoti e vicende della località che ospitò tra gli altri il compositore Bellini
Moltrasio, il piccolo borgo della sponda occidentale del Lario, diventa il centro di un’interessante rievocazione storica, paesaggistica e culturale. O meglio il baricentro. Si intitola, infatti, Baricentro Moltrasio. Incrocio di storie lariane (Como, Editoriale Lombarda, pp.186, euro 18), il recentissimo volume del medico milanese Claudio Castoldi, di stanza sul lago nella casa di famiglia fin da bambino, che ripercorre, attraverso documenti e pagine di giornali, le vicende che hanno contraddistinto  
 
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