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Mercoledì 24 Agosto 2011 |
Capolavori a rischio - Allarme dell’associazione Appacuvi: il degrado minaccia molte opere d’arte della valle lariana «Gli affreschi della chiesa dei Santi Nazaro e Celso, a Scaria Intelvi, sono a rischio. Tra i tesori d’arte della Valle Intelvi, sono quelli da bollino rosso, che chiedono interventi d’urgenza. In mancanza dei quali, credo abbiano due anni di vita». Il grido d’allarme è lanciato dal professor Andrea Spiriti, direttore scientifico dell’associazione culturale intelvese Appacuvi (tra i fondatori ci fu la grande filologa Maria Corti) e docente di Storia dell’arte all’Università degli
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Martedì 23 Agosto 2011 |
La denuncia del Fai «Il lungolago di Como, con il progetto infinito delle paratie, è una magagna da rimediare assolutamente. Ma non dimentichiamo che il Lario è infestato da troppe gru, che specie d’estate deturpano il paesaggio». Parola del Fai, il Fondo Ambiente Italiano, che con la capo delegazione di Como, Anna Giussani Riccò, segnala, tra le urgenze del territorio da risolvere, la presenza di troppi tralicci in prossimità dei cantieri aperti lungo le località rivierasche. «So, infatti, di
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Domenica 21 Agosto 2011 |
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Maestri lariani - I figli del grande pittore auspicano la nascita di una raccolta permanente a lui dedicata nell’Erbese Un pittore e il suo atelier: di questo binomio inscindibile la cittadina di Canzo conserva un emblematico esempio nell’antica filanda detta Villa Verza, che il pittore di origini siciliane Salvatore Fiume, abitante nella località vallassinese già dal 1946, volle acquistare nel 1952 e adibire a luogo di vita e di lavoro. Stabilendo una “giusta distanza” dal più concitato e impegnativo ambiente milanese, dove tenne la sua prima mostra nel 1949, il maestro trovò qui una silenziosa oasi
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Domenica 31 Luglio 2011 |
Ricorrenze - Cent’anni fa il celebre furto del dipinto vinciano dal museo del Louvre per restituire il capolavoro all’Italia Chi ha portato la Gioconda in Francia, che ora il Louvre si rifiuta di prestare agli Uffizi? È radicata convinzione che sia stato Napoleone. E invece il celeberrimo dipinto è arrivato in Francia proprio con Leonardo, mentre muoveva alla volta di Francesco I al quale, nel 1517, l’avrebbe venduta per 4mila scudi d’oro. Ma della pista napoleonica era convinto un comasco, Vincenzo Peruggia, che voleva restituire Monna Lisa all’Italia. Giusto cent’anni fa decise di rubare il dipinto e ci riuscì. Era uno stuccatore e decoratore impegnato in restauri proprio nel museo parigino con una squadra di operai del Comasco. Giustificò l’impresa quale naturale ed ovvia restituzione all’Italia di opere d’arte sottratte a suo tempo da Napoleone Bonaparte come bottino di guerra durante le sue campagne militari in Italia. Ogni lunedì il Louvre era chiuso al pubblico, ma pieno di artisti autorizzati a copiare le opere dei grandi maestri, di critici e di operai addetti alle manutenzioni. La mattina del 21 agosto 1911 Peruggia esce di casa alle 7.15, evitando la pettegola portinaia e passando poi sotto il naso del custode del museo, che sonnecchia, e punta al Salon Carrè. A passo sicuro e ignorando altri capolavori assoluti esposti nella galleria parigina - come quelli di Veronese, Rubens, Raffaello e Tiziano - si impadronisce lesto della Gioconda, appesa fra un Giorgione e un Correggio.
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Sabato 13 Agosto 2011 |
Territori da scoprire - Versante Sud pubblica la nuova edizione della guida alle vie rocciose di cui è ricco il Comasco “Parenti serpenti”, “Spazio Infinito”, “Specchio del Grifone”? nomi originali, spesso folcloristici sconosciuti ai più, ma di estrema familiarità a chi è avvezzo al mondo del “verticale”. Sono, questi, i nomi di alcune delle brevi vie rocciose, le cosiddette “falesie” di cui è ricco il territorio lariano. Le nostre montagne vantano una lunga tradizione alpinistica e, in particolare, di arrampicata su roccia (quest’ultima soprattutto a partire dagli anni Trenta). L’arrampicata sportiva
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Giovedì 11 Agosto 2011 |
Tesori lariani - Recuperati i dipinti dell’arcone trionfale, sul sottarco e sulla crociera della prima campata del presbiterio Concluso il restauro dell’Accademia Galli nella basilica comasca di Sant’Abbondio Si è concluso con qualche giorno di anticipo, rispetto al cronoprogramma preventivato, il cantiere del restauro che ha interessato gli affreschi dell’arcone trionfale, sul sottarco e sulla crociera della prima campata del presbiterio della basilica di Sant’Abbondio in via Regina a Como. Ora i dipinti si possono ammirare in tutto il loro splendore. Gli ultimi interventi in questa zona della chiesa risalgono al 1933 per opera di Mauro Pelliccioli che eseguì il “descialbo”, ovvero l’eliminazione
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Martedì 09 Agosto 2011 |
Storie dell’Italia unita - L’edificio sorse nel 1885, appena tre anni dopo la morte dell’“Eroe dei due Mondi” Tante memorie tra Ottocento e Novecento nell’istituto “Garibaldi” di via Briantea Sette classi, quattordici maestre, tanti bambini dai tre ai cinque anni, questi sono i numeri dell’“Asilo dell’Infanzia Giuseppe Garibaldi” di Como che dal 1885, epoca della sua costruzione, occupa la parte di via Briantea di fronte alla moderna chiesa di Sant’Agata. Un palazzo di due piani, quello dell’asilo, intitolato al principale fautore dell’Unità d’Italia appena tre anni dopo la sua morte, avvenuta nel 1882 a Caprera nell’Arcipelago della Maddalena, in Sardegna. L’opera
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Domenica 07 Agosto 2011 |
Itinerari - Uscirà in settembre per i tipi di Sampietro a Menaggio una guida che si snoda lungo i territori di Como, Lecco e Varese Èun tour accattivante quello che si può compiere sfogliando il nuovo volume di Attilio Selva e Chiara Mannino Cascate e grotte. I luoghi del cuore Como-Lecco-Varese (pp. 192, euro 18, sarà distribuito in tutte le librerie del territorio a partire dal prossimo mese di settembre). Il libro è edito da Sampietro di Menaggio. La ricerca degli studiosi si concentra su quegli ambienti che hanno destato, nel corso dei secoli, l’interesse degli uomini, tra cui Leonardo da Vinci che ha annotato
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Sabato 06 Agosto 2011 |
Libri «Stimatissimo direttore dell’Istituto pro corrigendi Somaini, in questo Comune di Moltrasio è nato e domiciliato un giovinetto che si può chiamare figlio dell’abbandono. È Giuseppe Manzi di anni dodici. Il padre è un pregiudicato vittima dell’alcol e ridotto in condizioni tali da non poter più lavorare, la madre trovasi ricoverata in manicomio provinciale». È il 12 settembre 1928. A scrivere è don Vincenzo che fa appello al buon cuore dell’Istituto Somaini per salvare anima e vita
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Venerdì 05 Agosto 2011 |
Libri - Esce dalle Paoline la biografia del beato comasco che sarà santo il 23 ottobre. Con una prefazione del Segretario di Stato vaticano Don Guanella futuro santo riceve l’imprimatur del Segretario di Stato vaticano. Si intitola Accordò la terra con il cielo (pp. 232, 12 euro) la biografia del beato lariano che sarà canonizzato il 23 ottobre prossimo da papa Benedetto XVI. Esce dalle Paoline nella collana “I protagonisti” e ne sono autrici Michela Carrozzino e Cristina Siccardi. La prefazione è appunto firmata dal cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di papa Benedetto XVI. Amico di santi, vescovi, cardinali e papi e anche di giornalisti, insegnante e scrittore, fondatore di asili, case per anziani e disabili, opere parrocchiali, congregazioni religiose – le Figlie di Santa Maria della Provvidenza e i Servi della Carità – nonché costruttore di chiese, Guanella all’inizio del suo apostolato era ritenuto una «testa calda», tenace e irreprensibile, in Italia, in Europa e nel Nuovo mondo. Monsignor Bertone sottolinea in positivo questo aspetto, indicandolo come figura «poderosa», dotata di una «carità robusta e radicale». Una missione quantomai
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Mercoledì 03 Agosto 2011 |
Tesori lariani - Visite ed eventi in programma a Villa Leoni di Ossuccio, capolavoro del razionalista Lingeri È un gioiello del Razionalismo architettonico comasco, recentemente riportato ai suoi massimi splendori, quello che si può apprezzare sulle rive del Lago di Como, a Ossuccio. Villa Leoni, realizzata dall’architetto Pietro Lingeri tra il 1941 e il 1944, oltre ad essere monumento storico, si distingue per la sua posizione privilegiata dal punto di vista naturalistico e artistico. Ha da poco subito un intervento di restauro conservativo, grazie al quale il cromatismo originale è tornato a vivere.
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Martedì 10 Agosto 2010 |
Il “San Girolamo” conservato nella sacrestia C’è nientemeno che un dipinto di Caravaggio a Zelbio, conservato nella sacrestia della settecentesca chiesa parrocchiale di San Paolo Converso? Per chiarire il mistero ieri ha compiuto un blitz in paese il critico Vittorio Sgarbi, che domenica sempre a Zelbio era stato protagonista di un’affollatissima conferenza su Merisi, con oltre 600 persone ad ascoltarlo per la rassegna culturale di incontri estivi Quell’altro ramo del Lago di Como.
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Venerdì 04 Febbraio 2011 |
PERSONAGGI - Sul sito italiano della rivista di Hugh Hefner le opere dell’artista comasca Vania Elettra Tam Una donna rosa-shocking, alle prese con l’asse da stiro, detersivi e accessori per le pulizie, sempre in abiti succinti o in intimo sexy. L’arte erotica lariana in versione “domestica” sbarca sul sito italiano della storica rivista sexy “Playboy”. E lo fa grazie ai dipinti colorati e soprattutto ironici dedicati a scene fumettistiche di vita quotidiana, ammiccanti ma mai volgari, della pittrice Vania Elettra Tam. Lei si mette in gioco nella rappresentazione delle sue eroine, che fisicamente
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Domenica 15 Maggio 2011 |
Misteri del ’900 - Ad Albavilla lo storico ha presentato il saggio “O Roma o morte. 1861-1870”, edito da Mondadori. I diari di Dell’Utri? «Ben fabbricati, ma sono falsi» Le verità su Dongo e sugli ultimi giorni di Benito Mussolini e Claretta Petacci? «Non si sapranno mai. L’unico che poteva raccontarle era il comandante Michele Moretti, ma si è portato i suoi segreti nella tomba». Non lascia spazio alle ipotesi Arrigo Petacco, la voce più forte - e più scomoda - tra gli storici italiani del fascismo. Ospite ad Albavilla dell’Associazione calabro-brianzola per un incontro sull’Unità d’Italia e per presentare la sua ultima fatica - il saggio O Roma
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Domenica 27 Febbraio 2011 |
Lo storico natante affondato in dicembre Allarme di “Navi Lariane” che ha effettuato immersioni nel Lago di Mezzola Non si trova più il “Plinio”, lo storico piroscafo della Navigazione lariana, nato nel 1902 e tra i battelli più belli ed eleganti del Lago di Como, affondato lo scorso 9 dicembre. Sembra incredibile, ma l’associazione “Navi Lariane”, che riunisce ingegneri e storici della navigazione sul Lario, lancia un allarme proprio in questo senso. Nella discesa sott’acqua il 9 dicembre il natante, lungo 51 metri (non propriamente un fuscello, quindi), costruito nel 1902 e rimasto in servizio
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