Stampato in 22mila copie, sarà distribuito da domani gratis ai valichi

Ottobre vedrà il varo di un’importante novità editoriale, “Il Frontaliere” mensile del lavoratore italiano all’estero, in distribuzione gratuita da mercoledì ai valichi di frontiera di Chiasso Brogeda, Chiasso Strada, Maslianico, Bizzarone, Ponte Faloppia, Oria Gandria, Ponte Tresa, Gaggiolo, Cremenaga, Piaggio Valmara Madonna di Ponte e negli esercizi commerciali della fascia di confine delle province di Como, Varese e Verbano Cusio Ossola.
Un giornale di 48 pagine a colori con una tiratura di ben 22mila copie. Il frontaliere del resto è una categoria cresciuta negli anni in modo esponenziale, che ha portato oltreconfine decine di migliaia di italiani. Complice la crisi, il poter trovare un impiego all’estero ha rappresentato e rappresenta tuttora una rilevante opportunità, una sorta di ulteriore ammortizzatore sociale. In Svizzera lavorano oltre 60mila italiani, provenienti dalla Lombardia (Como, Lecco, Varese e Sondrio) e dal Piemonte (Verbano-Cusio-Ossola).
«Si tratta chiaramente di una massa critica importante, assoggettata a normative particolari, che variano da Stato a Stato – spiega il direttore responsabile Claudio Ramaccini (nella foto) – In alcuni casi poi – soprattutto in Svizzera – la categoria è sottoposta ad attacchi feroci da parte di alcune forze politiche, che ormai da anni hanno avviato campagne sistematiche contro i frontalieri».
La rivista ha così l’obiettivo di fornire un sostegno normativo, fiscale e di costante aggiornamento informativo, per tutelare una categoria sotto pressione, spesso etichettata in modo sbrigativo e qualunquista come “fortunata”, da chi però non conosce le reali difficoltà e i sacrifici – non ultimi, quelli logistici – di chi ogni mattina si reca al lavoro fuori dall’Italia.
«Accanto all’edizione cartacea – prosegue Ramaccini – vi sarà il sito web (www.ilfrontaliere.org), dove saranno inseriti l’archivio e le notizie aggiornate nell’arco del mese. Non è tutto: il portale sarà soprattutto un servizio attraverso il quale i frontalieri potranno trovare una sorta di “sportello virtuale” dal quale ottenere risposte da esperti qualificati».
Imprescindibili poi saranno anche le pagine Facebook e Twitter collegate al sito, che consentiranno la creazione di una vera e propria “piazza virtuale” di confronto tra i frontalieri, le istituzioni e il sindacato. La consegna gratuita de “Il Frontaliere” avverrà attraverso i cosiddetti “strilloni” proprio sul confine.