Fra una settimana le manifestazioni contrapposte di Pd e Forza Nuova

(a.cam.) Da un lato la manifestazione lanciata dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, che è anche vicesegretario del Partito Democratico, contro ogni intolleranza e ogni razzismo. Dall’altro lato la contromanifestazione organizzata a stretto giro di posta da Forza Nuova contro l’intolleranza e il razzismo verso il popolo italiano.
Tutto sabato 9 dicembre, in pieno ponte dell’Immacolata. Una giornata che si preannuncia a questo punto ad alta tensione, a Como, con la Confesercenti che chiede al prefetto di far cambiare la data dei cortei.
È inarrestabile l’effetto domino avviato dall’irruzione, martedì sera, di un gruppo di skinhead durante una riunione di “Como Senza Frontiere”, la rete che assiste i migranti, nel chiostrino di Sant’Eufemia in piazzolo Terragni a Como.
La questura di Como ha identificato tutti i 13 partecipanti al blitz, denunciati per violenza privata in concorso. I cinque che non avevano ancora un nome sono arrivati a Como da Lodi, Genova e Piacenza. Tutti facevano riferimento all’associazione Veneto Fronte Skinhead ed erano già noti alle rispettive questure per situazioni legate a manifestazioni simili a quella di Como.
Il Pd ha annunciato l’organizzazione in città di una grande manifestazione, che nelle scorse ore ha raccolto numerose adesioni, tra cui quella del sindaco Dem di Bergamo e candidato alla presidenza della Regione Giorgio Gori. La Cgil lariana, nell’annunciare l’adesione invita «le associazioni, le forze politiche, gli enti locali e le istituzioni scolastiche» a fare lo stesso.
La risposta di Forza Nuova, come detto, invece è l’annuncio di una contromanifestazione prevista per la stessa giornata. Il segretario nazionale del movimento Roberto Fiore sarà in città per manifestare «contro il Pd e le sue politiche immigratorie scellerate e suicide», come si legge sull’annuncio dell’evento.
«Forza Nuova si presenterà in piazza in modo pacifico e risoluto, per dire no allo ius soli, no ad Ong business. Il razzismo di cui si fa portavoce il Pd è solo quello contro il popolo Italiano, ormai dimenticato ed abbandonato a se stesso». Il presidente di Confesercenti Claudio Casartelli ha scritto a sua volta al prefetto. «Nel ponte dell’Immacolata tradizionalmente a Como si riversano migliaia di persone per effettuare gli acquisti di Natale e per partecipare alla “Città dei Balocchi”. Se la città di Como risultasse bloccata per la manifestazione nazionale, gli esercenti e gli ambulanti sarebbero forzatamente costretti a rinunciare al guadagno di una delle giornate di massima vendita. Il pregiudizio economico per questi lavoratori sarebbe notevole e non compensabile: i nostri associati ci hanno già manifestato tutta la loro preoccupazione».
E ha quindi chiesto che Como possa spostare le manifestazioni di protesta in altra data.