La Cattolica ricorda Miglio con un convegno
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La Cattolica ricorda Miglio con un convegno

Il politologo comasco Gianfranco Miglio Il politologo comasco Gianfranco Miglio

Se la città di Como, fatto evidenziato ieri dal nostro giornale, ha sostanzialmente dimenticato di ricordare Gianfranco Miglio nel centenario della nascita (domani, 11 gennaio), non altrettanto si può dire del mondo accademico e dell’editoria.
Tanto per fare un paio di esempi, l’editrice Giappichelli ha appena pubblicato nella sua collana dedicata al Diritto Costituzionale la sua opera Modello di Costituzione Federale per gli italiani a cura di Andrea Spallino, volume in cui, come ha scritto nella prefazione Lorenzo Ornaghi, già rettore della Cattolica di Milano, il politologo lariano «condensò i suoi studi sul federalismo e, al tempo stesso, volle che trovasse coronamento il proprio impegno personale per una sistematica riorganizzazione politica del nostro Paese».

A breve, in primavera, la Nino Aragno Editore pubblicherà poi la tesi di laurea di Miglio, mentre ha già dato alle stampe nel 2009, a cura dello stesso Lorenzo Ornaghi, il volume La controversia sui limiti del commercio neutrale che fu di fatto il primo libro di Gianfranco Miglio, pubblicato nel 1942, quando egli era appena ventiquattrenne.
Un documento della sua passione e curiosità scientifica orientata sin dagli esordi dell’attività di ricerca alla politica internazionale.
Si diceva del mondo accademico: proprio l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la “casa” di Miglio dove lo studioso lariano è stato trent’anni preside della Facoltà di Scienze politiche, il prossimo 7 marzo lo commemorerà ufficialmente con un convegno di studi (il calendario definitivo è in via di completamento in questi giorni) che prevede interventi di docenti illustri, allievi del professore e nomi di prestigio che hanno nella propria attività di ricerca fatto tesoro della sua opera: tra gli altri Massimo Cacciari, Pierangelo Schiera, Carlo Galli, Giuseppe Duso, lo stesso Lorenzo Ornaghi e il figlio di Gianfranco Miglio, Leo, chiamato a concludere i lavori.

Lario “smemorato”, ma non del tutto: a parte le commemorazioni politiche siglate Lega Nord di cui Miglio fu ideologo nell’era Bossi, ieri il sindaco di Como Mario Landriscina, che è anche assessore alla Cultura del capoluogo lariano, ha dichiarato: «Nel professor Gianfranco Miglio riconosciamo una figura di grande spessore culturale, un uomo carismatico e dal pensiero libero di cui la nostra città può andare fiera al di là di ogni appartenenza politica. Come amministrazione saremo onorati di partecipare all’iniziativa organizzata in occasione del centenario della nascita dall’Università Cattolica, dove ha insegnato per trent’anni».

10 gennaio 2018

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Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


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