Si aggiungono i nomi di Matteo Renzi e del ministro dell’istruzione Valeria Fedeli al già lungo elenco di quanti, sabato 9 dicembre saranno in città per manifestare contro intolleranza e razzismo.
Un appuntamento voluto dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, che è anche vicesegretario del Partito Democratico, dopo il clamore e la preoccupazione sorte in seguito al’incursione di un gruppo di skinhead nella sala in cui si stava svolgendo una riunione dell’associazione Como Senza Frontiere, attiva in città nell’accoglienza dei migranti e per questo motivo divenuta obiettivo degli estremisti.
Un caso che ha fatto il giro d’Italia e che sabato vedrà manifestare il Pd ma anche Forza Nuova che ha annunciato una contromanifestazione.
Se infatti la prima riunione si terrà alle 11 al Monumento alla Resistenza europea, quella di Forza Nuova sarà nel pomeriggio, alle 17.30, in piazza Vittoria, con un comizio del segretario nazionale Roberto Fiore.
Nei giorni scorsi avevano annunciato la loro presenza anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala e Giorgio Gori, sindaco Dem di Bergamo e candidato alla presidenza di Regione Lombardia. Matteo Renzi ha invece detto di voler essere presente a Como durante il suo intervento nella trasmissione televisiva di Fabio Fazio. «È utile non sottovalutare casi come quello di Como, sul nazifascismo nom si scherza. Noi saremo a Como», ha detto Matteo Renzi durante l’intervista da Fabio Fazio.
E ieri anche il ministro Fedeli è intervenuto. «Sarò presente alla manifestazione di Como per contrastare i germi di odio che stanno riemergendo nella nostra società», ha detto il ministro ieri a Padova per inaugurare l’anno dei diritti umani. «È importante essere in piazza per non lasciar mai sfuggire elementi che magari sembrano banali e piccoli e vanno invece tenuti in considerazione», ha spiegato Valeria Fedeli. Hanno annunciato la loro presenza anche gli esponenti di Articolo 21.
«Essere in piazza è importante. È fondamentale essere in tanti, è decisivo essere sereni nella difesa dei capisaldi della nostra democrazia repubblicana», ha detto la presidente di Articolo 21 Barbara Scaramucci.
Intanto in un video ha di recente parlato anche Giordano Caracino, portavoce del Veneto fronte skinhead, gruppo protagonista dell’irruzione di Como che ha ribadito essersi trattato di un’azione pacifica, senza minacce e vandalismi.