Inquirenti al lavoro per capire come abbia potuto perdere la vita a Bellinzona, travolto da un treno,  il giovane comasco Ricardo “Ricky” Durini, che in compagnia di due amici era nella città svizzera per il Carnevale.
I tre comaschi, due ventenni e un ventiseienne erano arrivati proprio in treno. Ma non erano entrati subito nella zona blindata e a pagamento. Avevano girovagato per qualche ora, fino al dramma, avvenuto poco prima dell’una del mattino all’interno di una delle gallerie ferroviarie, nei pressi della stazione.

Non è chiaro il motivo per cui gli amici stessero attraversando i binari proprio lì. Fatto sta che non si sono accorti del sopraggiungere di un treno diretto verso Nord, treno che non ha dato scampo a Ricardo, Ricky Durini. L’amico 20enne che era a pochi passi da lui è stato ferito vicino all’arcata sopraciliare, ma in modo lieve, l’altro ventenne è rimasto illeso.

Nella galleria è stato interrotto il traffico ferroviario per consentire l’arrivo della polizia cantonale, dei pompieri, della Croce Verde e della polizia municipale di Bellinzona. Ma per Ricardo non c’era già più nulla da fare. Secondo di due figli maschi, il ragazzo era molto conosciuto tra Sagnino e Monte Olimpino, dove risiedeva con la famiglia. Il padre, Stefano Durini, è un funzionario del patronato della Cgil.