Teresio Olivelli

Teresio Olivelli, il partigiano nato a Bellagio nel 1916, sarà presto beato. Papa Francesco ha infatti riconosciuto il martirio del giovane ucciso il 17 gennaio 1945 nel campo di concentramento di Hersbruck in Germania, a 29 anni.
Baluardo della fede e della carità cristiana, visse opponendosi in maniera incessante alla violenza e alle malvagità e divenne un simbolo per i giovani di allora. Morì nel tentativo aiutare un prigioniero ucraino picchiato da un aguzzino.
Fatale un calcio al ventre che lo colpì proprio mentre cercava di fermare la brutale aggressione.
Professore universitario, ufficiale degli alpini sul fronte russo, partigiano sulle montagne, arrestato a Milano e trasferito in diversi campi di prigionia prima di essere condotto nel lager dove morì, scrisse la famosa “Preghiera del Ribelle”, un simbolo per i partigiani cattolici e non solo.
La sua fu un’esistenza breve ma pervasa da una vicinanza totale con i più deboli. Nato il 7 gennaio 1916 a Bellagio, presto si trasferì con la famiglia a Mortara (Pavia), nella diocesi di Vigevano, nei luoghi di origine dei genitori.
Si laureò in Giurisprudenza a Pavia e giovanissimo, a soli 27 anni, venne nominato rettore del prestigioso collegio Ghislieri di Pavia.
Dopo l’ingresso dell’Italia in guerra decise di partecipare alla campagna di Russia, come sottotenente della Divisione Tridentina, portando sempre conforto e sostegno anche sui campi di battaglia. Decise di partire anche perchè non riteneva giusto che fossero sempre i più umili a dover essere chiamati al fronte in campagne così pericolose.
Da sempre membro attivo dell’Azione Cattolica e poi della Federazione universitaria cattolici italiani (Fuci), si dedicò incessantemente a opere caritatevoli a favore dei poveri e dei malati. Un atteggiamento che rimase identico sia in tempo di guerra che dopo l’8 settembre 1943. Dopo l’armistizio viene arrestato una prima volta a causa del suo rifiuto di collaborare con i nazifascisti. Situazione pericolosa dalla quale riesce a sottrarsi fuggendo.
Venne successivamente arrestato a Milano il 27 aprile 1944.
Fu trasferito in un primo momento nel campo di concentramento di Fossoli, vicino Carpi, poi trasferito nei lager di Bolzano-Gries, Flossenbürg e Hersbruck dove venne brutalmente ucciso.
Come detto, dunque, Papa Francesco ha autorizzato ieri la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante il martirio del Venerabile Servo di Dio Teresio Olivelli, il “Difensore dei deboli”. Nel 2015 è stato dichiarato “venerabile” e la causa di beatificazione aperta nel 1994 si è accelerata con il riconoscimento del martirio da parte di Papa Francesco.