«Dispiaciuto» e in qualche modo anche «sorpreso». Perché «queste cose – dice – non appartengono alla mia cultura». Ma anche per nulla «intimorito». E deciso ad andare avanti con la squadra scelta qualche mese fa dopo il voto che lo ha portato alla guida del capoluogo lariano. Mario Landriscina commenta il passaggio di Matteo Ferretti e Sergio De Santis nel gruppo misto. E lo fa partendo proprio dal suo ex capogruppo. «Non intendo drammatizzare ma nemmeno posso fare finta che nulla sia accaduto – spiega il sindaco di Como – qualcuno dice che situazioni del genere fanno parte del gioco, sono fisiologiche. Forse è così, ma certe cose continuano a non piacermi. Tento di farmene una ragione e vado avanti. Prendendo atto di un dato importante: la maggioranza resta solida e unita, nessuno intende rinnegare il patto che ha siglato con me e con gli elettori della città al momento del voto».
Landriscina è in politica da pochi mesi ma sembra essersi scrollato di dosso quella «ingenuità» che taluni gli rimproveravano.
La risposta su un possibile rimpasto di giunta, infatti, è tagliente al punto giusto. «Non cedo a richieste di assessorati e nuovi assetti nell’esecutivo, non ho alcuna intenzione di tornare indietro sui miei principi».
Insiste ancora, il sindaco. E il segnale si fa più forte. «La partita che sto giocando è faticosa ma non mi sottraggo alle responsabilità. Credo che la giunta stia lavorando bene, siamo un gruppo affiatato e non ho dubbi che tutti si impegnino come devono. Le regole del gioco le detto io, e lo dico senza delirio di onnipotenza».
I passaggi di gruppo interni alla maggioranza, quindi, non cambiano lo scenario del governo cittadino. Sul quale Landriscina rivendica la piena potestà.
Sulla stessa linea d’onda si colloca anche la vicesindaca, Alessandra Locatelli, tuttora segretaria cittadina della Lega.
«La maggioranza c’è, è salda e forte – dice la dirigente del Carroccio di Como – i due consiglieri che hanno lasciato i rispettivi gruppi per confluire nel misto hanno confermato fedeltà al programma del centrodestra e non ho alcun motivo di dubitare che manterranno la loro parola».
Secondo Alessandra Locatelli, «gli spostamenti dei consiglieri sono nell’ordine naturale delle cose. Per ciò che riguarda la Lega, siamo e restiamo coesi e uniti».
Insomma, insiste la vice di Landriscina, «problemi politici e di tenuta della maggioranza non mi pare che ce ne siano».
E sull’indiscrezione che legherebbe la scelta di De Santis a un niet proprio della Locatelli sulla istituzione di una commissione sicurezza in consiglio comunale, la segreteria della Lega risponde in maniera diplomatica ma comunque chiara. «La commissione sicurezza non era nel nostro programma elettorale, dell’argomento si occupa in prima persona il sindaco». Il tema sicurezza è uno dei cavalli di battaglia del Carroccio ma stavolta, fa capire Locatelli, il no è servito a non pestare i piedi al primo cittadino.