Il palazzetto dello sport, chiuso al pubblico da anni

Una cittadella dello sport con un nuovo palazzetto del ghiaccio, destinato a sostituire quello di Casate. È il sogno dell’assessore Marco Galli, ospite, ieri, delle redazioni di Etv e del nostro giornale. Galli ha parlato sia della stringente attualità – la riunione di ieri mattina dedicata all’agibilità dello stadio Sinigaglia – sia del futuro che lui vede per gli impianti in città.
Lo stadio, prima di tutto, visto che la questione sta a cuore ai tifosi del Como, che si appresta a disputare il campionato di serie D.
L’impianto è salvo e sarà agibile per il prossimo campionato degli azzurri. La situazione, piuttosto ingarbugliata, è stata sbloccata da una riunione a cui hanno preso parte le autorità coinvolte, i vertici della società, Comune e vigili del fuoco.
La soluzione individuata? «È stata stabilita una capienza massima di 5mila posti – spiega l’assessore Galli – Le curve saranno agibili fin dall’inizio, mentre per la tribuna centrale bisognerà attendere la fine dei lavori che sono attualmente in corso. L’apertura dovrebbe essere ai primi di ottobre».
«Per ora al centro dell’attenzione c’è il discorso calcio – afferma ancora l’assessore – ma l’idea è di avere uno stadio che possa ospitare manifestazioni di altro genere. Ma sarà un ragionamento che faremo più avanti».
Prendendo punto dal discorso del palazzetto del ghiaccio di Casate, che anche per la prossima stagione dovrà essere sottoposto a una serie di lavori di adeguamento (aprirà dal 1° ottobre al 31 marzo), Galli spiega quello che è il suo sogno.
«Ritengo che si debba dare a questa città e al suo futuro una vera cittadella dello sport – spiega – La zona? Quella di Muggiò».
Un parte di città che già comprende la piscina olimpionica, il campo Belvedere, il campo Coni, il tiro a Segno; a questi impianti andrebbero aggiunti il palazzetto dello sport, al posto dell’attuale rudere e, appunto, il nuovo palaghiaccio.
«L’obiettivo è di avere entro due-tre anni un nuovo palazzetto dello sport – afferma Galli – Ritengo che questa sia una priorità per la nostra città e per le sue squadre, che in questa fase sono costrette ad emigrare altrove». L’obiettivo è di avere un finanziamento di 6 milioni dalla Regione per poi procedere alla rimozione dell’attuale struttura e creare quella nuova.
Ma rispetto al quadro attuale, l’idea più clamorosa è quella di aggiungere, appunto, il palazzo del ghiaccio. L’assessore su questo fronte non intende sbilanciarsi e non fa rivelazioni. Ma l’ipotesi è che l’impianto possa finire all’area che solitamente ospita circhi e luna park.
«Al di là della collocazione – conclude Galli – la mia idea è che si debba costruire un palazzo del ghiaccio moderno, che possa funzionare praticamente per tutto l’anno, senza le limitazioni e i problemi che ora vi sono per la situazione di quello di Casate, che risente decisamente del peso degli anni. Mi sto muovendo su questo fronte e sono ottimista: penso che sia necessario cambiare e non andare più avanti mettendo ogni volta cerotti, come avviene attualmente».
Massimo Moscardi