«Settimana prossima incontrerò il presidente di Comodepur per fare il punto della situazione e valutare come intervenire per ridurre i disagi per chi abita e lavora nella zona». L’assessore all’Ambiente Simona Rossotti assicura l’impegno dell’amministrazione cittadina per tenere il più possibile sotto controllo il problemi dei miasmi che si alzano dal depuratore di viale Innocenzo.
Una questione che si trascina da tempo e che si è riacutizzata negli ultimi giorni, come testimoniato dalle lamentele del presidente del comitato Puzzadepur, Gianluca Roncoroni, secondo il quale i cattivi odori sono tornati a farsi sentire con prepotenza mentre sembrano ormai finiti nel dimenticatoio gli accorgimenti tecnici adottati per contenere la diffusione dei miasmi.
«L’appuntamento con il presidente di Comodepur, Alberto Grandi, è per giovedì 22 febbraio – afferma l’assessore Rossotti – Il presidente mi ha già esposto una serie di considerazioni tecniche. Posso assicurare che c’è la massima attenzione nel contenere i disagi per i residenti della zona. Assieme al presidente Grandi e ai tecnici di Comodepur faremo una serie di riflessioni congiunte sul tema. L’obiettivo è vedere se si può fare qualcosa di più per mantenere sotto controllo il fenomeno dei miasmi».
L’esponente di Palazzo Cernezzi si dice disposta a incontrare anche i rappresentanti del comitato dei residenti. «Non è difficile mettersi nei loro panni – dice Rossotti – I cittadini sono gli azionisti di maggioranza dell’amministrazione comunale, meritano pertanto la massima attenzione e sono più che disposta a incontrarli. L’importante è che ci si confronti sul fattibile, con buonsenso, e non sulle fantasie, che possono essere belle ma non sempre conformi alla realtà».
Su quali tipologie di intervento Palazzo Cernezzi stia ragionando per ridurre il problema dei miasmi l’assessore Rossotti non dà alcuna indicazione. «Faremo tutto ciò che è possibile mettere in atto – si limita a dire l’assessore – Settimana prossima vedremo di capire quale strada imboccare, mantenendo un monitoraggio costante sulla situazione. Non è però un problema che si possa risolvere dall’oggi al domani».

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