Da ieri mattina gli aerei della Darwin Airline sono a terra. Lo ha deciso l’Ufficio Federale di Aviazione Civile (Ufac), l’autorità di controllo che in Svizzera svolge le funzioni attribuite in Italia all’Enac. Il portavoce dell’Ufac, Antonello Laveglia, ha spiegato ai media ticinesi i motivi del provvedimento preso ai danni della compagnia aerea luganese. Nel 2012, all’atto del rilascio della licenza, l’Ufac impose alla Darwin di comunicare tempestivamente l’eventuale insorgere di problemi finanziari. Una clausola che l’Ufficio di Berna prevede per le compagnie giudicate in maggiori difficoltà. Lunedì scorso, dopo aver saputo della richiesta di concordato preventivo avanzata dalla stessa Darwin in vista di una pesante ristrutturazione che porterebbe la compagnia dagli attuali 250 dipendenti a meno di un centinaio, l’Ufac ha quindi deciso di revocare temporaneamente la licenza. Sempre secondo Antonello Laveglia, la compagnia aerea può comunque in qualunque momento fornire rassicurazioni o ulteriori informazioni sulla sua situazione finanziaria. Qualora dimostrasse di avere i fondi necessari a continuare l’attività, la Darwin potrebbe ottenere nuovamente la licenza e rimettere in volo i suoi aerei.