Il piccolo velivolo dotato di telecamere dovrà sorvegliare sulla sicurezza del paese

«Visto che in Svizzera usano da tempo i droni sul confine, noi non volevamo essere da meno». Scherza, ma nemmeno tanto il sindaco di Colverde, Cristian Tolettini, già primo cittadino di Drezzo e segretario provinciale della Lega. Del resto il “lumbard” Tolettini ha spinto da sempre forte sul tema della sicurezza nel corso della sua carriera politica.
Dieci anni fa fondò, sempre a Drezzo, le ronde volontarie per il controllo del territorio. Nel 2004 firmò un’ordinanza contro il burqa, annullata dalla Prefettura e riproposta nel 2009. Ora che il suo Comune è cresciuto, diventato Colverde con Parè e Gironico, Tolettini vara la sorveglianza aerea. Il Comune ha stanziato 13mila euro per l’acquisto di un drone dotato di telecamere. Non si tratta del primo caso in Italia, dove i doni già volano a Rho, Trieste, Udine e Modena al pari della Svizzera o degli Usa con il Messico. Ma per il Comasco non ci sono precedenti.
Ma i droni saranno meglio delle ronde?
«Allora non avevamo le risorse necessarie che invece abbiamo oggi – spiega Tolettini – Dovrebbe vedere la nostra centrale operativa a Gironico, con le immagini di tutte le telecamere di sorveglianza nei varchi del paese. Abbiamo fatto diversi investimenti sulla sicurezza, presentati anche in Prefettura durante la commissione provinciale. Oggi il territorio viene monitorato da tanti occhi elettronici». Per la sicurezza il Comune di Colverde si affida naturalmente anche alla polizia locale.
«Abbiamo quattro agenti e accordi con l’Unione dei Comuni Terre di frontiera per i varchi collegati. Insomma, sappiamo cosa avviene a ridosso del confine e vogliamo che la sorveglianza sia massima», dice ancora il sindaco facendo riferimenti ai “passaggi” di migranti e clandestini.