Le vecchie F1 rinascono nella Brianza comasca
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Le vecchie F1 rinascono nella Brianza comasca

Il tecnico comasco Massimo Pollini in pista con l'Arrows A1 Il tecnico comasco Massimo Pollini in pista con l’Arrows A1

Le vecchie vetture di Formula 1 ritrovano vita nella Brianza comasca. Quello che è a tutti gli effetti un anonimo capannone, nasconde al suo interno dei veri e propri gioielli che decenni fa sono stati ammirati dagli appassionati. Vetture che – sembra incredibile ma è così – erano state dimenticate, sommerse dalla polvere, a pezzi, e che grazie a un collaudato e motivato team vengono di nuovo valorizzate.
L’ultima è una Fittipaldi F8 che proprio in questi giorni è stata approntata da Massimo Pollini, 56 anni, comasco – che coordina la staff di lavoro – supportato da quelli che lui definisce i «compagni di giochi», Marco Fumagalli e Diego Gottardi.
Pollini è da decenni un affermato tecnico nelle più importanti gare. Ha iniziato a sistemare le vetture da corsa del passato nel tempo libero, tra un viaggio e l’altro per il mondo.
Poi, con il passare del tempo, quello che era un hobby, è diventato la sua attività principale. Fatto che si abbina al sempre crescente successo delle gare “vintage”, che comportano una maggiore richiesta di specialisti. E la struttura brianzola è diventata ormai un riferimento.

La Minardi 1992 restaurata dal team brianzolo La Minardi 1992 restaurata dal team brianzolo

«Ho iniziato nel 1999 sistemando una vecchia Ralt di Formula 3 con cui avevo corso – spiega Pollini – Poi, negli spazi di tempo, ho fatto lo stesso con altre auto, ad esempio una Brabham o vecchie F3000».
Si arriva così al 2013, quando il comasco riporta a nuova vita due Grd di Formula 3; l’anno dopo l’ex pilota di Formula 1 Pierluigi Martini gli chiede di mettere a posto una Ralt con cui aveva corso agli esordi. Nel 2016, quindi, il lavoro che segna il salto di qualità e indirizza Pollini e il suo staff verso il mondo delle vetture “vintage” di Formula 1, che non sono soltanto pezzi da museo, ma anche ora disputano gare a loro riservate e sempre molto seguite.
«Quell’anno – ricorda Massimo – Martini mi ha chiesto di rimettere a nuovo una Minardi del 1989; poi ne è arrivata un’altra del 1992, motorizzata Lamborghini, che era a pezzi». Ora quest’ultima fa bella mostra di sé nel capannone in Brianza.

L'ultima vettura completata, una Fittipaldi di inizio anni '80 L’ultima vettura completata, una Fittipaldi di inizio anni ’80

Da un hobby a una attività specializzata di alto livello, con l’aumento delle richieste. Sotto le mani di Pollini, Fumagalli e Gottardi passano una Arrows A1 del 1978-1079 (ex Riccardo Patrese e Jochen Mass), una Theodore Tr1 (all’epoca guidata da Eddie Cheever e Keke Rosberg) e la già citata Fittipaldi F8 impiegata all’inizio degli anni ’80 dal team brasiliano e guidata da Keke Rosberg. Un progetto del compianto Harvey Postlethwaite; tra i suoi collaborator, Adrian Newey, che sarebbe poi diventato uno degli ingegneri più vincenti della Formula 1.
La prossima vettura da ricostruire è una Arrows A3 di inizio anni ’80 (ex Patrese e Mass), ma non solo. Tra i progetti più ambiziosi del trio Pollini-Fumagalli-Bottardi c’è anche un record di velocità al Bonneville Speedway, ricavato in una zona del lago salato negli Usa. Ma su questa sfida per ora il team brianzolo preferisce non sbilanciarsi e non fare ulteriori annunci.
Massimo Moscardi

6 gennaio 2018

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Massimo

Massimo Moscardi mmoscardi@corrierecomo.it


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