La Lega non riesce a fermare il Ramadan a Como e Cantù
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La Lega non riesce a fermare il Ramadan a Como e Cantù

La Lega non riesce a fermare le preghiere collettive per il Ramadan a Como e a Cantù. A Muggiò, in piazza d’Armi, è stato allestito il tendone dove fino al 14 giugno si ritroveranno i fedeli all’Islam. Alessandra Locatelli, vicesindaco e deputato della Lega nulla ha potuto in giunta. «Questo è un problema – dice – e spero che nei prossimi anni la vicenda vada diversamente. Questi raduni non dovrebbero essere consentiti. Nell’Islam – aggiunge il vicesindaco di Como – trovano spazio anche persone tutt’altro che pacifiche. Prova ne siano le ultime operazioni antiterrorismo».

Il tendone di Muggiò per le preghiere del Ramadan © TB | Il tendone di Muggiò per le preghiere del Ramadan

La deputata leghista ha anche presentato recentemente un’interrogazione parlamentare nella quale chiede la chiusura del centro di via Pino.

A Cantù il Ramadan sarà invece in un capannone di via Milano, grazie al pronunciamento del Tar.

Nicola Molteni, deputato canturino e presidente della Commissione Speciale, ha annunciato un’interrogazione parlamentare. Il tribunale amministrativo di recente ha dato ragione all’associazione Assalam, che potrà usare il capannone di proprietà a patto di non superare la quota di 99 persone all’interno e all’esterno.

16 maggio 2018

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Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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