Il record negativo di vendite fatto registrare dalla provincia di Como non condiziona troppo la fortuna. Che, come tutti ben sanno, è bendata. Accade così che la ruota magica della Lotteria Italia si fermi comunque tre volte dalle parti del Lario. Portando in dote un premio complessivo di 100mila euro.

Il tagliando vincente di seconda categoria (numero di serie M 127464) ha regalato 50mila euro a un fortunato e anonimo residente in città; pure uno dei due biglietti estratti per l’assegnazione dei premi da 25mila euro (T 440023) è stato acquistato nel capoluogo e, precisamente, nel bar Aprica di via Bellinzona, a Monte Olimpino. Il terzo e ultimo tagliando fortunato (E 177589) è stato invece comprato a Valbrona. Tutto sommato, il territorio lariano per una volta non ha alcun motivo per lamentarsi con la fortuna.

Se si pensa, appunto, che fra le 36 province italiane in cui le vendite dei biglietti della Lotteria del 6 gennaio sono state in calo, proprio Como è quella che ha fatto registrare la percentuale peggiore: -47,2%. Un vero e proprio crollo che, in termini numerici, si traduce in 62.710 tagliandi venduti contro 118.770 dell’edizione precedente. Peraltro, come spiegano gli esperti della materia, «la dinamica della distribuzione fa sì tagliandi venduti in altre località possano alla fine essere riconducibili a residenti nelle province lombarde».

Per la cronaca, stando alle cifre rese note già nella tarda serata di venerdì dall’agenzia Agipro, la provincia che ha fatto registrare la maggior crescita percentuale nella vendita di biglietti della Lotteria Italia è stata Oristano (+72,7%) seguita a una certa distanza da Viterbo (+31%) e da Aosta (+26,9%). Il dato comasco è apparso subito del tutto anomalo. Difficile capire perché la provincia lariana abbia abbandonato in modo così massiccio la speranza di vincere qualcosa comprando il tradizionale tagliando del 6 gennaio.

Non c’è, al riguardo, alcuna corrispondenza con un calo negli altri giochi. Evidentemente, la disaffezione verso la Lotteria Italia va spiegata in altro modo. Anche perché nel 2016 la Lombardia si è confermata al secondo posto assoluto nelle vendite di biglietti con un dato in linea con quello del 2015: 1.474.860 tagliandi staccati in questa edizione contro i 1.473.580. Nella sola Milano sono stati venduti 690mila biglietti (+6,7%).