Un lutto improvviso ha colpito la Diocesi di Como. Ieri, a causa di un malore, si è spento monsignor Lorenzo Bataloni, arciprete emerito della Cattedrale di Como e Canonico onorario. Bataloni si trovava nella sua casa di via Garibaldi. Lì lo hanno trovato, ormai senza vita, alcuni sacerdoti, preoccupati per la sua assenza dal Duomo, dove era atteso come ogni giorno, anche se dal 1° novembre del 2012 aveva lasciato, per raggiunti limiti di età, il suo ruolo di arciprete. Nato a Ischia di Castro, in provincia di Viterbo, il 10 agosto del 1937, venne ordinato sacerdote nel 1964. Nel maggio del 2014 aveva festeggiato il suo cinquantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale con alcuni compagni di messa.

Era stato parroco di Cernobbio fino al 1966, quindi gli incarichi nelle parrocchie di Olgiate Comasco e San Fermo della Battaglia. Dal 2002 al 2012, è stato arciprete della Cattedrale. Monsignor Bataloni è sempre stato un sacerdote molto amato, apprezzato anche per la sua competenza in ambito artistico, in particolare nella musica e nelle arti figurative. A lui si devono importanti iniziative culturali che hanno avuto come teatro proprio il Duomo. Sotto la guida di monsignor Bataloni vennero realizzati una serie di interventi, come la pulizia nell’altare dell’Assunta (a destra per chi entra in Cattedrale) e l’avvio delle opere sull’abside di sinistra del Duomo, grazie a un importante contributo ministeriale.

Sempre durante la sua presenza in Duomo avvenne il restauro della quadreria settecentesca e venne riaperta l’Urna Volpi, opera d’argento sbalzato con scene mariane realizzata nel 1586 su commissione del vescovo di Como Giovanni Antonio Volpi. L’urna raccoglie le reliquie della basilica e rimane quindi sigillata.

Ieri sera, alle 20.30, gli è stata dedicata in Cattedrale la recita del rosario in attesa che vengano fissate data e luogo del funerale.

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