Regionali: Magatti alleato del Pd a sostegno di Gori
Politica

Regionali: Magatti alleato del Pd a sostegno di Gori

Dopo lo strappo della scorsa primavera nella corsa per Palazzo Cernezzi, Bruno Magatti torna nel centrosinistra alleato al Pd e si candida in Regione come capolista di Lombardia Progressista, movimento politico legato all’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Una scelta che non mancherà di far discutere, soprattutto in città, e che orienta in modo nuovo – dopo appena pochi mesi – la variegata e frammentata famiglia del centrosinistra comasco.

Bruno Magatti Bruno Magatti

«Lo dico subito. Non c’è alcuna contraddizione con la scelta fatta in Comune – spiega Magatti a chi gli chiede perché a giugno non appoggiò Maurizio Traglio e oggi, invece, sostiene Giorgio Gori alla presidenza della Lombardia – Allora c’era il doppio turno e Traglio non avrebbe potuto vincere senza allargare il suo spazio politico, obiettivo che gli ho proposto più volte. La sfida in Regione è invece a turno unico e il centrosinistra non è e non può essere soltanto il Pd».

Insomma, condizioni politiche diverse e meccanismi elettorali distanti tra loro hanno convinto un pezzo della sinistra lombarda ad appoggiare il sindaco di Bergamo, anche in aperta polemica con la scelta fatta da Liberi e Uguali di stare fuori dalla coalizione. Oggi a Milano i progressisti di Pisapia presentano le liste che saranno depositate in tutte le circoscrizioni. Sul Lario, come detto, Magatti guiderà una pattuglia formata anche da Barbara Vaccarella, consigliere comunale a Cernobbio iscritta in passato al Pd, Luca Venneri, già candidato sindaco a Lurate Caccivio, Gabriella Bonanomi, ex sindacalista e dirigente della Cgil, l’avvocato del lavoro Marco Corti e Ilaria Rudisi, anch’essa avvocato.

«Il percorso per arrivare a presentare le liste di Lombardia Progressista è stato lungo – dice ancora Magatti – Crediamo che ci sia una possibilità di vincere e la scelta di appoggiare Gori è doverosa. In questo senso, la decisione di Liberi e Uguali non è comprensibile». Secondo Magatti, «oggi il voto conta soprattutto se non è soltanto testimonianza ma serve per assegnare un mandato forte a chi si candida per governare i processi sociali. Non basta enunciare principi assoluti e al governo non può che esserci un centrosinistra. La sinistra da sola non basta, è una risposta insufficiente».

 

2 febbraio 2018

Info Autore

Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
settembre: 2018
L M M G V S D
« Ago    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto