Una coppia gay, la tragedia di una morte improvvisa e una tomba troppo grande e colorata nel cimitero di Mariano Comense. Un sepolcro che ha suscitato in paese lo sdegno di una parte politica “per la mancanza di decoro” e la difesa da parte dell’Arcigay a tutela della libertà di scelta. Sono questi i singolari protagonisti di una polemica scoppiata nei giorni scorsi nel centro brianzolo e da lì rimbalzata su e giù per l’Italia. Tutto parte dalla più classica storia d’amore, in questo caso vissuta da Carlo e Corrado. Una vita trascorsa insieme.
L’unione civile a Londra nel 2010 e la celebrazione del matrimonio – divenuto legale nel Regno Unito – nel 2015. Poi nel novembre del 2016, grazie all’approvazione della legge Cirinnà, la formalizzazione del “sì” a Mariano Comasco. Nulla poteva far pensare alla prematura scomparsa di Carlo, avvenuta nell’aprile scorso e nulla poteva far pensare alla dura presa di posizione politica sulla tomba di Carlo. Sì, perché il sepolcro del defunto non è il classico luogo dove ritrovarsi per piangere e ricordare il compagno, ma una tomba molto grande e colorata (giallo e azzurro i toni scelti perché corrispondenti ai colori preferiti dalla coppia), con tante foto del defunto. E questa “stranezza” è stata intesa come “mancanza di decoro” secondo Andrea Ballabio, capogruppo locale di Forza Italia che presenterà in questi giorni una mozione sul tema.
«Non si tratta di un ragionamento politico, nè di omofobia ma di semplice logica. Di rispetto per l’ambiente sacro e per il luogo di culto. Questo episodio potrebbe creare precedenti. Domani potrebbe arrivare in Comune una persona che vuole costruire una tomba a forma di cuore con una fontana zampillante e in mancanza di un regolamento preciso avrebbe diritto a farla. Nulla c’entra con l’omofobia o altro», ha sottolineato con convinzione Andrea Ballabio pronto a presentare la mozione anche senza un’identificazione politica precisa.
Così però non la pensa l’Arcigay di Varese (che si occupa anche del territorio di Como). «Pensiamo che la mozione preparata da Forza Italia sia priva di senso e irrispettosa della volontà di una persona scomparsa – ha dichiarato Giovanni Boschini presidente dell’arcigay – Ognuno deve avere il diritto di commemorare i propri cari come meglio crede. Chiediamo che Forza Italia ritiri la mozione e chiediamo alle forze politiche del territorio di osteggiare la mozione con forza. Inoltre la tomba è stata approvata dal Comune sia nelle forme che nelle dimensioni, perciò non capiamo l’atteggiamento attuale».
Il richiamo conclusivo è alle regole. «Molti in paese sono increduli per le caratteristiche della tomba e non per la storia della coppia – aggiunge Ballabio – Ci sono regole anche per le case, c’è una commissione paesaggio che prevede quali colori magari in certe zone sono vietati. Lo stesso chiediamo nei cimiteri per non creare pericolosi precedenti».