Medico non vaccina due bambini autistici. I genitori chiamano la polizia
Cronaca, Sanità

Medico non vaccina due bambini autistici. I genitori chiamano la polizia

Medico si rifiuta di somministrare il vaccino a due bambini autistici e i genitori chiamano la polizia. Momenti di tensione ieri mattina al centro vaccinale di riferimento per la città di Como, che si è trasferito da pochi mesi da via Croce Rossa al terzo piano del monoblocco dell’ex ospedale Sant’Anna di via Napoleona.

L’episodio è stato raccontato a Espansione Tv direttamente dai genitori di due bambini, che dopo aver preso appuntamento per la vaccinazione obbligatoria dei figli, si erano recati all’ambulatorio.
Entrambi i figli della coppia sono affetti da autismo, ovvero il disturbo del neurosviluppo che coinvolge principalmente linguaggio e comunicazione, interazione sociale e interessi ristretti e stereotipati.

Nell’ambulatorio dell’Asst Lariana, come hanno spiegato i due genitori, i due bambini non vengono vaccinati. Sarebbe stato proprio il personale medico a rifiutarsi di effettuare le iniezioni. Papà e mamma però non si sono arresi e hanno deciso di chiamare la polizia per raccontare l’accaduto.

Il medico dell’ambulatorio aveva chiesto ai genitori di concordare la vaccinazione con il pediatra di base e di tornare con ulteriore documentazione scritta.
Il padre dei piccoli parla di un «paradosso», vista la grande campagna di informazione a favore dei vaccini obbligatori effettuata lo scorso anno.

«I miei figli sono autistici – sottolinea il genitore – non hanno altre patologie o condizioni fisiche che possano ostacolare la vaccinazione».
«Il medico responsabile dovrà rispondere di ciò che ha fatto e spiegare perché lo ha fatto» ha aggiunto. Immediata la replica dell’Asst Lariana.

«Siamo molto spiaciuti di quanto accaduto – si legge in una nota – anche alla luce della difficile situazione che la famiglia sta affrontando. Come da prassi e per la tutela della salute dei bambini, il medico che effettua le vaccinazioni doveva verificare la documentazione dei due piccoli e procedere alla raccolta delle informazioni per l’anamnesi prevaccinale. Ciò per valutare la necessità di ulteriori approfondimenti, in quanto i genitori hanno riferito la presenza di problemi di salute significativi e l’assunzione di medicinali».

«Inoltre, sulla scheda vaccinale risultavano reazioni avverse alle precedenti somministrazioni di vaccino. Queste verifiche ulteriori possono determinare, dopo un confronto con il responsabile del Servizio vaccinale, l’attivazione del pediatra curante, specialista di riferimento per lo stato di salute dei bambini, o di altri specialisti per procedere, con appropriatezza, ad assolvere gli obblighi vaccinali nei tempi previsti dalla normativa. Ci auguriamo – prosegue la nota – che una volta espletate le dovute verifiche si possa concludere positivamente il percorso vaccinale». Il responsabile del Servizio vaccinale dell’Asst ha voluto incontrare i genitori già ieri pomeriggio.

29 gennaio 2018

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Redazione Corriere di Como

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


9 COMMENTI SU QUESTO POST To “Medico non vaccina due bambini autistici. I genitori chiamano la polizia”

  1. Hanno ragione i genitori. La mia libertà passa inevitabilmente dalla libertà di tutti. Anche dalla loro. Chi non lo capisce è uno sconfitto a prescindere, qualsiasi sia il motivo del contendere, se questo tocca la libertà personale. Io devo essere libero sia del mio SI che del mio NO, come lo devono essere loro. Invece di rifiutare, a mio avviso, avrebbe potuto consegnare a loro alcune stampe di articoli che, se volevano, potevano leggere in caso di dubbio anche a casa. È ora, per noi che vogliamo libera scelta, di organizzarci seriamente. Non si combatte un carro armato a mani nude.

    • Hanno ragione in cosa? “Invece di rifiutare, a mio avviso, avrebbe potuto consegnare a loro alcune stampe di articoli che, se volevano, potevano leggere in caso di dubbio anche a casa.” Ma nell’articolo dicono che erano i medici che volevano avere della documentazione sanitaria fornita dal pediatra! Cosa dovevano dare da leggere ai genitori?

    • Non si sono rifiutati a prescindere, hanno chiesto di tornare con una documentazione che attestasse l’idoneità alla vaccinazione, proprio per le condizioni precedenti come le reazioni avverse.
      Verificare l’idoneità a un trattamento sanitario dovrebbe essere il modus operandi principale…
      Non c’entra molto con la libertà in questo caso, perché la scelta i genitori l’hanno già fatta, si sono informati e hanno deciso per la vaccinazione…
      Dall’altra parte c’è il medico che in base ai fatti che si presentano deve decidere quando e come intervenire…

  2. come si chiama la dottoressa? vorrei darle tutto il mio sostegno, finalmente un medico intelligente che si preoccupa per la salute dei pazienti.

  3. Meno male esistono ancora medici che agiscono con scrupolo e secondo coscienza per tutelare i bambini. Medici coraggiosi in questi tempi difficili.

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