Mense scolastiche, in municipio la  protesta contro l’esternalizzazione
Città, Cronaca

Mense scolastiche, in municipio la protesta contro l’esternalizzazione

A Como scoppia un nuovo caso mense scolastiche, tema caldo da anni, e parte la raccolta firme. Sul piede di guerra sono i sindacati, che hanno organizzato ieri pomeriggio un presidio di insegnanti, lavoratori e genitori ai lavori della Commissione consiliare III (Istruzione e Cultura) convocata a Palazzo Cernezzi.
«La protesta – ha detto Vincenzo Falanga della Uil – nasce per il progetto della giunta Landriscina di esternalizzare parte del servizio di refezione scolastica, per questo abbiamo fatto presenza con i lavoratori e i genitori». «L’obiettivo della protesta – ha aggiunto Matteo Mandressi della Cgil – è riaprire una discussione che secondo il Comune è oggi già chiusa. Per questo chiediamo con forza che l’amministrazioni convochi una assemblea tematica, strumento previsto dallo statuto su temi specifici di pubblico interesse, affinché tutte le voci possano essere sentite».
Presenti anche alcuni genitori. «Prima ci è stata data poca informazione, poi ci viene detto che tutto è deciso. Io sono di Monte Olimpino e quindi anche i nostri bambini avranno pasti provenienti da chissà dove», ha detto una mamma giunta ieri a Palazzo Cernezzi.
«L’idea di una modifica del sistema di ristorazione scolastica comunale non è una materia recente – ha spiegato l’assessore comunale alle Politiche educative, Amelia Locatelli – È inderogabile avviare un processo di modifica che comporti una modernizzazione del sistema con una gestione scolastica di tipo misto. Il vantaggio di questa scelta è la riduzione del carico di lavoro per le cuoche a tempo indeterminato, riduzione del rischio di errore, possibilità di disporre di una task force che entri in gioco in caso di necessità, evitando così la chiusura estemporanea di cucine come accaduto negli ultimi mesi».
L’obiettivo quindi, con un bando che potrà essere presentato a metà aprile, per giungere poi all’assegnazione dell’appalto a luglio, è arrivare a una gestione mista delle mense scolastiche comasche, con il mantenimento di 12 cucine sulle 17 esistenti, e di tutto il personale in ruolo. Si prospetta la cessione parziale del servizio a un gestore esterno, nell’impossibilità di confermare 49 posti di lavoro a tempo determinato. Nel contempo ci sarà la messa a norma e la ristrutturazione delle cucine utilizzate, alle quali la fornitura delle derrate alimentari sarà garantita dal gestore esterno. Il bando prevederà anche un sistema più snello di pagamento informatizzato delle rette delle mense.

13 marzo 2018

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