Papa Francesco mentre parla ai volontari di Telefono Amico Italia

Migliaia di comaschi parteciperanno alla giornata milanese di papa Francesco, il prossimo 25 marzo. A meno di due settimane dall’appuntamento, nelle parrocchie è il momento delle ultime riunioni organizzative per mettere a punto i dettagli degli spostamenti dei fedeli, che hanno risposto in massa alla chiamata del pontefice. Domani in prefettura a Milano è in programma un vertice con tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione e nel piano di sicurezza. Dal territorio lariano raggiungeranno il capoluogo lombardo circa 3mila fedeli della Diocesi di Como e un numero molto maggiore, non ancora quantificato esattamente, dai paesi della Brianza comasca che fanno capo alla Diocesi di Milano. Tra questi ultimi ci saranno in particolare centinaia di ragazzini che si preparano al sacramento della cresima e avranno un incontro riservato con il Papa allo stadio di San Siro.

I fedeli della Diocesi di Como invece raggiungeranno Monza per partecipare alla celebrazione eucaristica presieduta da Papa Francesco. «Questo è davvero un buon segno di partecipazione ecclesiale – commenta il vescovo di Como, monsignor Oscar Cantoni – La diocesi si è sentita coinvolta e chiamata in prima persona: quindi vuol dire che vogliamo bene al Papa». «Dopo la visita del pontefice – aggiunge il vescovo – la Diocesi di Milano ha previsto la pubblicazione e la diffusione di alcune schede per approfondire l’Evangelii Gaudium. Nella nostra diocesi proporremo un percorso di conoscenza dell’esortazione apostolica a partire dal tempo pasquale. Perché il Papa non va solo applaudito, ma anche ascoltato, per mettere in pratica le sue parole».

Sabato intanto, giornata ricca di emozioni per un gruppo di una quindicina di comaschi che, con l’associazione Telefono Amico Italia, hanno partecipato ad un’udienza con papa Francesco. Il sodalizio, presieduto attualmente dal comasco Dario Briccola, da cinquant’anni offre «ascolto a chiunque provi solitudine, angoscia, tristezza, sconforto, rabbia, disagio e senta il bisogno di condividere queste emozioni con una voce amica». Circa 450 persone, compresi i comaschi, hanno incontrato il Papa nella Sala Clementina. Al termine dell’incontro, numerosi tra i presenti hanno avuto la possibilità di stringere la mano al pontefice, che ha ringraziato i volontari e ha sottolineato «l’importanza di saper ascoltare le persone, di stare in silenzio e capire. Attraverso il dialogo è possibile costruire un mondo migliore. Se ce ne fosse di più, nelle famiglie, sul lavoro, nella politica, si risolverebbero più facilmente tante questioni».

Anna Campaniello