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Maria Elena Boschi a Villa Olmo (foto Nassa)

Tre città lombarde in un giorno. E altrettanti bagni di folla. Maria Elena Boschi è sbarcata questa sera a Como, terza e ultima tappa giornaliera di un mini-tour lombardo che in precedenza l’aveva portata prima a Brescia e poi a Varese. “Scortata” dal presidente del comitato lariano per il sì al referendum, Giovanni Pontiggia, il ministro ha preso la parola in una Villa Olmo piena come un uovo, affrontando senza troppi preamboli i molti temi di una “battaglia” elettorale sempre più rovente.
«Da Como e dal resto della Lombardia stiamo lavorando per avere un Paese più stabile e più semplice, che funzioni meglio. Per questo chiediamo un sì alla riforma costituzionale» ha detto Boschi. Non è mancato un accenno a un «paesaggio bellissimo» e alla «bellezza della cultura e dell’arte di Como sintetizzate in questa splendida Villa Olmo che ci ospita».
Ma il tema fondamentale della serata era e restava ovviamente il senso della riforma costituzionale, argomento su cui il ministro ha insistito fin nei dettagli. «La nuova Costituzione, se approvata con il referendum, non cambierà i poteri dello Stato, né limiterà l’indipendenza della magistratura, come affermano i promotori del “no”» ha detto ancora.
Dario Campione