Ha patteggiato due anni risarcendo la vittima con 1.000 euro, il 64enne di Como – residente in periferia, assistito dall’avvocato Pierpaolo Livio – accusato dalla Procura di Milano di violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico.
L’arresto risale a due settimane fa quando l’uomo fu protagonista di atti sessuali nei confronti di una studentessa salita sull’autobus della linea 91 di Milano dalla fermata “Romolo” e poi scesa al volo alla pensilina di “Tibaldi” dopo aver intuito quanto stava avvenendo. L’uomo alle sue spalle infatti, insistentemente la molestava nonostante i suoi tentativi di sottrarsi alla pressione anche utilizzando lo zaino per allontanarlo.
Gli agenti della polizia di Milano che appositamente perlustrano e controllano quanto avviene sui mezzi pubblici, a questo punto intervennero bloccando il sospettato e arrestandolo in flagranza di reato.
È poi emerso che il protagonista della brutta vicenda era un 64enne piccolo imprenditore di Como, residente in periferia. L’arrestato è stato poi condotto in una cella della casa circondariale di San Vittore dove si trovava fino a ieri. Contestualmente al patteggiamento e al risarcimento del danno, infatti, è stato disposto che il 64enne possa uscire di cella e andare ai “domiciliari” con l’utilizzo del braccialetto elettronico.