Questura e Prefettura vigilano su viale Geno. La situazione di degrado legata a traffico e movida serale, che invano contrasta l’ordinanza estiva di restrizioni alla viabilità fino a mezzanotte, sono ben presenti al Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Si monitora la situazione anche se non sono giunte segnalazioni specifiche nelle ultime settimane. Questo fa sapere la prefettura, sottolineando come il fenomeno sia ben presente alle forze dell’ordine. Infatti ultimamente a dare supporto alla polizia locale è intervenuta la Questura che ha aiutato a risolvere la paralisi viabilistica.

Sul tema è intervenuto anche Nini Binda, imprenditore e già assessore che a suo tempo si occupò della questione. «Quando negli anni Duemila la giunta Botta col sottoscritto assessore alla Mobilità e ai Parcheggi e alla Vigilanza – dice – decise di regolamentare gli accessi a viale Geno e nella zona circostante, mi assunsi l’onere di una scelta coraggiosa e impopolare. Ci furono contestazioni, coprirono la scritta “viale Geno” con “viale Binda”, dissero che all’inizio della passeggiata avevo messo le “sbarre della dogana” per salvaguardare la mia privacy. Nella zona regnava un caos che dopo di me non fece che peggiorare».

«Un danno in questo senso è stato fatto – prosegue l’imprenditore tessile lariano – dalla legge sulla liberalizzazione degli orari del pubblici esercizi che ha tolto ai comuni un importante strumento di controllo». «Ricordo – ha aggiunto ieri Binda – che avevamo istituito e concordato con la prefettura e con il questore comitati di ordine pubblico per studiare e monitorare la situazione. Si parla tanto di movida ma il concetto ha perso da tempo la connotazione di festa del popolo ed è, in viale Geno, solo sinonimo di “vomitificio”a cielo aperto dove la cupezza prevale sull’allegria e gli schiamazzi su tutto il resto. Peraltro l’unico wc è in fondo al viale ed è in condizioni proibitive. Mi meraviglio che in campagna elettorale i due candidati sindaco, che ho sentito parlare di incrementare il turismo, non abbiano inserito nei loro programmi interventi di salvaguardia per una zona di pregio come è viale Geno. Mi chiedo se abbiano mai fatto un giro da quelle parti la sera. Di fronte a questa indifferenza, capisco chi ha preferito non andare a votare».