Corelli, Bach, il canto gregoriano e i canti della tradizione natalizia hanno salutato in musica l’arrivo del Natale a Erba nel Concerto nella Chiesa Prepositurale, che ha visto l’esibizione del Gruppo Orchestrale dell’Accademia Europea di Musica e dei Cantori di Erba diretti da Francesco Andreoni.

L’Accademia Europea di Musica di Erba con questo appuntamento ha chiuso l’anno speciale del venticinquesimo anniversario della sua fondazione. L’importante traguardo è stato celebrato ufficialmente lo scorso 25 novembre, con un concerto al Castello di Pomerio, sede dell’istituzione. Protagonisti della serata Nikolay Shugaev, violoncellista moscovita dal talento precoce formatosi a Mosca e a Lugano, e Fatima Alieva, valente pianista originaria del Daghestan: dalla suggestiva Sonata “Arpeggione” e dalle romanze di Franz Schubert alla Sonata in re minore per violoncello e piano di Dimitri Shostakovich, tutte apprezzate calorosamente dai presenti, le esecuzioni hanno attestato, celebrando la bellezza della musica, la consolidata presenza a Erba dell’Accademia Europea, impegnata nel promuovere «lo sviluppo di una cultura musicale di livello internazionale».

Il concerto si è svolto nella Sala degli Affreschi dell’antico maniero erbese risalente al IX secolo, il cui cortile acciottolato ha ospitato all’ombra dei gelsi secolari numerosi concerti del Festival Estivo, promosso per molte stagioni dall’Accademia stessa. La diffusione della cultura musicale si esplica attraverso corsi base di strumento e canto, di guida all’ascolto e di storia della musica, nonché attraverso il coinvolgimento del pubblico più vasto con la promozione di concerti, manifestazioni e seminari. I concerti dell’accademia lariana organizzati in collaborazione con altre istituzioni in Italia e in Europa coinvolgono gli allievi e ne promuovono la carriera artistica.

Commenta Stefan Coles, presidente dell’Accademia erbese: «Il segreto del nostro successo è dato dalla qualità dell’insegnamento che viene confermata dai risultati conseguiti. Essa è stata ultimamente riconosciuta dalle valutazioni degli esami fatti presso la ABRSM di Londra, un insieme di accademie inglesi che hanno in testa la Royal School di Londra e che valutano i musicisti in più di 90 paesi al mondo. Abbiamo ragazzi che hanno ottenuto l’esame di diploma con questa istituzione e desideriamo proseguire questo percorso per la grande serietà e obiettività della valutazione del nostro operato».

Per quanto riguarda l’attività formativa sul territorio, il presidente Coles precisa: «Rispondiamo alle diverse esigenze formative in tutti i sensi: dalla formazione dei piccoli, che costituiscono un gruppo considerevole fra gli iscritti, alla preparazione amatoriale e a quella di chi vuole riavvicinarsi agli studi musicali dopo averli interrotti. I numerosi iscritti ci hanno permesso di superare le difficoltà di questo periodo di crisi».

Giuliana Panzeri