L’agguato avrebbe dovuto avvenire il giorno prima, dopo l’incontro tra genitori e insegnanti della scuola frequentata dalle figlie a Meda. Alfio Molteni tuttavia non si presentò.
«Se Maometto non va alla montagna…» scriveva la moglie, Daniela Rho, in un sms all’amante Alberto Brivio. «Quando finirà a questo punto finirà pre sempre…» fu la risposta del commercialista. E il “per sempre” fu il giorno dopo, quando l’architetto di Carugo fu avvicinato sulla porta di casa e ucciso con un unico colpo di pistola sparato dopo una colluttazione. Ieri, in aula nella Corte d’Assise di Como, è andata in scena la prima udienza riservata ai testimoni. A parlare per tutto il giorno è stato il colonnello dei Ros Paolo Vincenzoni, che condusse le indagini con i colleghi dei carabinieri di Como coordinati dal pm Pasquale Addesso.
In aula è stata ripercorsa tutta la vicenda, dall’origine alla fine. Grande spazio è stato dato alle intercettazioni ambientali – ascoltate con tanto di sottotitoli – e alla ricostruzione visiva delle diverse fasi dell’omicidio. Notevole interesse è stato dato anche alla lettura degli sms tra Daniela Rho, moglie di Molteni, e quello che per la Procura era l’amante di lei, Alberto Brivio. «Bisogna farlo muovere, è barricato in casa», scrive Brivio il 14 ottobre 2015, giorno dell’omicidio che avvenne alle 20.50 sul cancello di casa. «Cancella tutti gli sms», scrive ancora. «Ho paura che me le porti via» (le figlie, ndr), risponde la Rho. «Non succederà mai, muore prima», replica Brivio.
«Un picco di contatti e scambi di messaggi – ha testimoniato il colonnello dei Ros in aula – che poi crolla nei giorni successivi all’omicidio».
Una ricostruzione, quella fornita dall’accusa, che il commercialista nega a partire proprio dalla relazione sentimentale con la Rho. Anche se poi in aula sono state fatte ascoltare intercettazioni in cui la moglie, due mesi dopo la morte del marito, parla di nozze con Brivio: «Mi ha fatto una proposta per sposarsi – dice alla madre – Il corso fidanzati devo farlo». Daniela Rho è – nel processo di fronte ai giudici di Como – la “grande assente” visto che ha scelto un rito alternativo, l’abbreviato, e la sua vicenda processuale seguirà un’altra strada.
La difesa di Brivio, proprio in seguito alle versioni all’opposto fornite dalle parti, aveva chiesto di poterla inserire nella lista testi, istanza che tuttavia non è stata accolta dalla Corte. Non ci sarà, dunque, il tanto atteso confronto in aula tra i due presunti amanti.
Mauro Peverelli