Aveva architettato un suo sistema per compiere le rapine un 21enne di Cassina Rizzardi, già noto alle forze dell’ordine.
Chiamava il forno d’asporto fornendo un indirizzo per la consegna, con tanto di nominativo di una famiglia residente, presa evidentemente da elenchi telefonici online, ma all’arrivo del pizzaiolo nei pressi della consegna, con l’aiuto di un complice lo rapinava.
Il primo episodio era avvenuto durante le vacanze natalizie, proprio la sera prima di Capodanno. La vittima, un ragazzo intento a consegnare per la pizzeria da asporto “La Pizzicheria” di Lurate Caccivio.
L’aggressione era avvenuta davanti a una casa di via Cagnola, da dove il pubblico esercizio aveva ricevuto l’ordine di tre pizze. Due uomini lo avevano fermato quando era ancora sull’auto, fatto accostare e, dopo averlo afferrato per il collo, gli avevano rubato un borsello con circa 200 euro e un telefono cellulare.
Pochi giorni dopo, il 5 gennaio scorso, un secondo colpo sempre con le stesse modalità.
Il fattorino aveva avuto però la prontezza di riflessi di richiudere subito la portiera dell’auto e darsi alla fuga.
Entrambi i blitz sono stati denunciati ai carabinieri di Lurate Caccivio, che hanno avviato un’intensa attività investigativa sfruttando anche le moderne tecnologie, come le telecamere attive nei comuni per il controllo delle targhe. I militari sono così riusciti a risalire a uno dei responsabili dei colpi.
Il 21enne di Cassina Rizzardi, portato nel carcere del Bassone a disposizione dell’autorità giudiziaria, dovrà rispondere delle accuse anche per un altro colpo, un furto aggravato in concorso ai danni del distributore del latte di via Varesina, sempre a Lurate Caccivio. Il giovane è accusato di aver danneggiato l’erogatore portamonete riuscendo a rubare circa 100 euro. Sono ancora in corso le indagini per risalire al complice o ai complici dei blitz contro i fattorini delle pizzerie.
P.An.