Otto manifestazioni di interesse per far ripartire il calcio a Como da un campionato dilettantistico, serie D o Eccellenza che sia. Tutte le offerte sono arrivate via posta certificata prima delle 13 di ieri. È lo stesso sindaco di Como, Mario Landriscina a leggere i nomi: 1. Nicastro Group di Miami; 2. Ariete srl; 3. Archio Costruzioni; 4. Meleam; 5 Saniplast; 6. Heritage Sports Holding di Road Town delle Isole Vergini; 7. Progetto “La Prima squadra al servizio del settore giovanile”; 8. Avvocato Bruno Tommasetti. Al tavolo ci sono l’avvocato Cesare Di Cintio, che è l’esperto indicato dalla Lega Calcio, il commercialista Marco Rezzonico, e il dirigente comunale Giuseppe Ragadali. «Ora definiremo con precisione i criteri di valutazione – spiega il sindaco – che peraltro erano già enunciati nell’avviso». Di Cintio prova a dare una tempistica della selezione. «La Federazione ha dato come termine ultimo di presentazione delle iscrizioni il 28 luglio – dice – Per quel giorno la società dovrà già essere affiliata e aver assolto gli adempimenti, compreso il versamento a fondo perduto di 150mila euro per la serie D o di 100mila per l’Eccellenza». Non si può quindi arrivare troppo sotto la data con la decisione. E gli eventuali ricorsi. «Praticamente impossibili, visto che non si tratta di un bando», taglia corto Ragadali. I concorrenti devono aver presentato un piano triennale per lo sviluppo del calcio in città.

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