«Il grande cerchio dell’ospedale Sant’Anna va adeguatamente segnalato come merita ogni reperto di pregio». È il parere del past president della Società Archeologica Comense Cesare Piovan, che annuncia: «In autunno finalmente verrà svelato il complesso di ipotesi relative a un ritrovamento che è di importanza fondamentale per l’intero continente europeo».
L’occasione per fare il punto sarà nell’ambito del 52° convegno nazionale dell’Istituto italiano di Preistoria e Protostoria di Firenze, che si terrà a Milano. I convegnisti, tutti docenti universitari, curatori di musei, studiosi e ispettori della Soprintendenza, saranno poi in visita al grande cerchio (tuttora non visitabile e non segnalato da cartellonistica) e al ricco parco archeologico della Spina Verde.
Si terrà, annuncia Piovan, anche una conferenza in Biblioteca a Como, in concomitanza con la mostra “Prima di Como” dove saranno esposti, in San Pietro in Atrio, i reperti delle tombe rinvenute nel grande cerchio durante gli scavi del 2007 per la costruzione del nuovo ospedale.
Non si pronuncia il past president sulla scoperta annunciata da Adriano Gaspani di un secondo cerchio a 150 metri da quello del Sant’Anna, in asse con l’insediamento dei Tre Camini. Aspetta di sentire cosa ne dirà la Soprintendenza. «Di fatto il grande cerchio che conosciamo – dice – è stato uno dei ritrovamenti di maggior rilievo nella nostra provincia, dato che insieme al cerchio che è di età golasecchiana sono stato trovate steli in pietra che si ritengono risalire all’Età del Rame. Quando l’area sarà opportunamente segnalata sarà un grosso punto di richiamo non solo per gli studiosi».
Il convegno dell’istituto fiorentino si terrà dal 17 al 21 ottobre nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono, 7 e a coronamento ci sarà, il 21, l’escursione a Como e visita alle strutture di abitato protostoriche della Spina Verde, all’area del nuovo ospedale S. Anna con strutture megalitiche e tombe della prima Età del Ferro, al Museo Archeologico  Giovio e alla mostra “Prima di Como. Nuove scoperte archeologiche dal territorio”.
Tra le relazioni quelle del 19 ottobre su “Le fasi più antiche dell’abitato protostorico dei dintorni di Como” e “Tombe e necropoli del Bronzo Finale e degli inizi dell’età del Ferro nei dintorni dell’abitato protostorico di Como”, e il 20 ottobre Stafania Jorio (soprintendente all’epoca della scoperta del cerchio) e l’attuale soprintendente Lucia Mordeglia parleranno su “Una nuova area funeraria di età golasecchiana: la necropoli del Nuovo Ospedale S. Anna (S. Fermo, Como)”, a seguire la relazione “La struttura circolare del nuovo Ospedale S. Anna e le ipotesi di datazione in base alle analisi radiocarboniche”.
Si parlerà anche dell’insediamento neolitico di Alzate Brianza (località Fornaci di Careggi) e del celebre insediamento del Monte Caslè di Ramponio Verna. E su tutto aleggerà la notizia del ritrovamento di un secondo cerchio, in attesa di conferme. Sarà un autunno caldo sul fronte dell’archeologia.
Lorenzo Morandotti