Cronaca

Pazza idea, Lugano può scippare l’Expo 2015 a Milano

altLa provocazione
Capannoni realizzati su zattere galleggianti sul Ceresio. La proposta è di due italiani
Capannoni realizzati su zattere galleggianti allestite sul Lago di Lugano.
È firmata da due italiani la proposta – o provocazione – per togliere a Milano l’Expo 2015 e spostarla a pochi chilometri di distanza ma fuori dai confini della Penisola, nella vicina Svizzera. Un’idea lanciata dopo i recenti scandali giudiziari che hanno coinvolto direttamente dirigenti e assegnazioni di appalti dell’Esposizione universale. Quelli dei promotori del progetto sono nomi noti: Lorenzo Degli Esposti

, architetto milanese, e Maurizio Oddo, presidente del corso di laurea in architettura dell’Università degli studi di Enna.
E proprio in Sicilia, il 25 maggio scorso, è stato presentato per la prima volta il progetto durante un evento organizzato a Riesi (Caltanissetta).
Dall’isola è partito poi un tour che ha fatto tappa nei giorni anche a Milano. Il 12 giugno prossimo, forse forte anche di altre adesioni illustri, il provocatorio progetto per spostare Expo da Milano a Lugano sarà nuovamente presentato in Sicilia, a Enna, nell’ambito di un convegno internazionale.
Per sostenere la proposta, i promotori hanno creato il Comitato Promotore Expo 2015 Lugano e sottoscritto un documento di intenti. L’idea, hanno spiegato durante le presentazioni Lorenzo Degli Esposti e Maurizio Oddo, è nata sulla scia delle vicende giudiziarie che rischiano di compromettere l’evento. La scelta, secondo gli ideatori, permetterebbe di superare dubbi e rischi legati alle inchieste in corso.
Expo 2015 vista da Lorenzo Degli Esposti e Maurizio Oddo prevederebbe padiglioni galleggianti sul Ceresio. Le strutture sarebbero smantellate al termine dell’evento.
Il sindaco di Lugano, Marco Borradori, non si è sbilanciato sull’idea, ma sembra che abbia comunque gradito l’inaspettata promozione della cittadina svizzera. «Ho letto di queste proposte – ha dichiarato al “Corriere del Ticino” il sindaco – All’inizio ho pensato a un pesce d’aprile in ritardo. È comunque bello che se ne parli». Del resto, è noto come Marco Borradori sia un grande sostenitore di Expo 2015 intesa come opportunità, per Milano, ma anche per la Svizzera e per Lugano in particolare.
Neppure le polemiche interne al suo partito, la Lega dei Ticinesi, da sempre contraria all’impiego di risorse per interventi per l’Esposizione Universale, hanno fatto cambiare idea al sindaco svizzero, pronto a promuovere il Canton Ticino in vista della kermesse.
«È decisivo investire sul territorio – ha ribadito solo pochi giorni fa Borradori presentando alcuni progetti per Expo 2015 – L’esposizione attirerà milioni di persone che avranno un po’ di tempo libero per visitare anche la nostra regione, se saremo in grado di invogliarli».
La Lega dei Ticinesi, al contrario, ha indetto un referendum per limitare il più possibile la partecipazione della Svizzera all’Esposizione Universale. Il partito elvetico contesta in particolare il credito di 3,5 milioni di franchi svizzeri stanziato dal governo di Bellinzona per promuovere il Canton Ticino in vista di Expo 2015.
«Parte dei piani per abbellire Lugano saranno finanziati in autonomia – ha replicato Borradori – Inoltre, partiamo da questa occasione anche per immaginare e disegnare i piani della Lugano e della Svizzera futura».

Anna Campaniello

Nella foto:
Secondo due noti architetti Expo 2015 potrebbe essere allestita sul Lago di Lugano, con piattaforme galleggianti
3 giugno 2014

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