Una tratto della Pedemontana

Pedemontana ancora una volta terreno di scontro politico in Regione. A duellare il Partito democratico e il Movimento 5Stelle. In Consiglio è infatti approdata la mozione targata Pd, che ha incassato un unanime via libera, sulla realizzazione delle opere necessarie per potenziare il servizio ferroviario regionale e il trasporto pubblico locale. Approvata invece ma con il voto contrario dei pentastellati, la parte della mozione in cui si impegna la squadra guidata dal governatore Attilio Fontana a definire e concordare con Palazzo Chigi «i tempi e le modalità organizzative e finanziarie con le quali si intende garantire la realizzazione della Pedemontana e di tutte le opere di mitigazione concordate con il territorio e inserite negli accordi». La spaccatura dunque su un tema come quello della Pedemontana – che poche settimane fa aveva invece unito Angelo Orsenigo (Pd) e Raffaele Erba (M5S) firmatari di un’interrogazione per sapere quale sarà il futuro del secondo lotto della tangenziale di Como – ha scatenato dure reazioni. «Il partito del ministro delle Infrastrutture (M5S), ha votato contro il completamento della Pedemontana, su cui sono stati spesi una gran quantità di soldi pubblici e che oggi è un’opera a metà – commenta Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd – La nostra mozione ha trovato, invece, l’approvazione della Lega. Scelte che rappresentano, dunque, la prima evidente contraddizione del governo giallo–verde parte proprio dalla Lombardia. Ma al di là del grave dato politico, rimane un fatto: per noi mobilità è soprattutto il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, il completamento dell’asse viario della Pedemontana, pur con tutte le modifiche del caso. Ora la palla passa al Governo e, guarda caso, proprio al Ministro dei contrari». E la replica non si è fatta attendere. «Sugli aspetti riguardanti l’incentivazione del trasporto pubblico siamo concordi. Per quanto riguarda le opere necessarie per il completamento della Pedemontana si tratta di una questione molto delicata – spiega Erba – Il progetto deve passare sul tavolo del Governo per le valutazioni dei costi e benefici. Abbiamo votato contro perché non vogliamo un nuovo caso paratie». In attesa comunque di capire anche dove verrano eventualmente trovati i fondi necessari per il completamento dell’opera, direttamente da Roma, fresco di nomina a sottosegretario all’Interno interviene Nicola Molteni della Lega. «Pedemontana con le sue opere accessorie non è in discussione. Rappresenta un’infrastruttura strategica per il territorio e quindi va fatta».

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