Si torna a parlare del pedaggio della Tangenziale di Como, di secondo lotto e di Pedemontana. In settimana il presidente di Autostrada Pedemontana, Antonio Di Pietro, ha risposto al comitato “No Pedaggio Como”, che ha come portavoce il sindaco di Albese, Alberto Gaffuri, e il vicesindaco di Bulgarograsso, Fabio Chindamo. Di Pietro aveva incontrato gli amministratori del territorio una prima volta lo scorso ottobre. Amministrazione provinciale, sindaci e comitato “No Pedaggio” nei giorni successivi avevano presentato una serie di proposte per eliminare o alleviare i costi del pedaggio almeno sui pendolari. L’ex ministro Di Pietro ha poi incontrato Autostrade per l’Italia e Concessioni Autostradali Lombarde (Cal).

«Il presidente – scrivono dal comitato – ha evidenziato come, in sostanza, la proposta abbia trovato favorevole Autostrade per l’Italia, ma non Cal. È nostra intenzione, proprio sulla base di questa apertura, di tornare a chiedere ai referenti di Cal – in primis la Regione – di prendere in considerazione la gratuità della tangenziale sull’asse Est-Ovest». Nell’occasione il comitato conta di riavviare anche il ragionamento sul secondo lotto, forti anche del “Patto per la Lombardia” sottoscritto da Renzi e Maroni.

Giovedì scorso, proprio il governatore Maroni aveva ringraziato il ministro Delrio «per aver accolto la nostra richiesta di conferma della dichiarazione di pubblica utilità per la Pedemontana lombarda» durante la riunione del Cipe.

La società Pedemontana, intanto ha avviato le selezioni per la nomina di un direttore generale. La valutazione dei curricula sarà gestita da una commissione esterna. I curricula vanno presentati entro le 12 del 15 febbraio.