La caserma dei carabinieri di Cantù

Quello che all’inizio sembrava un incidente stradale con la fuga dell’auto protagonista dello schianto, era in realtà secondo le accuse un brutale (e voluto) pestaggio per motivi viabilistici. Due ucraini di Bovisio Masciago, rispettivamente di 20 e 30 anni, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica con l’ipotesi di reato di lesioni personali aggravate. L’indagine lampo è stata portata a termine dagli agenti della polizia locale di Cantù, che hanno lavorato in sinergia con i carabinieri. Il ferito – un dominicano di 20 anni – ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.

Il fatto di cronaca è avvenuto alle 17.30 del 14 febbraio in via Milano, all’intersezione con via Longoni. Per terra, dopo quello che all’apparenza pare uno scontro tra auto e moto, rimane il motociclista, soccorso da alcuni cittadini presenti. L’auto invece si allontana senza prestare soccorso. Dalla dinamica dell’accaduto e dalle testimonianze raccolte – che forniscono un numero parziale di targa e il modello – emerge che il motociclista era stato prima affiancato, poi colpito con la portiera e infine preso a calci e pugni dai due ucraini scesi dall’auto.

Il tutto per un litigio viabilistico nato (pare) dopo il mancato rispetto del semaforo rosso da parte della Smart. Gli agenti della polizia locale hanno quindi convocato a Cantù i presunti responsabili che avrebbero ammesso le responsabilità. Da qui la denuncia a piede libero alla Procura di Como.