Piazza Roma, riesplode la polemica sui parcheggi
Città, Cronaca

Piazza Roma, riesplode la polemica sui parcheggi

 

Un'immagine di piazza Roma Un’immagine di piazza Roma

Venti parcheggi non bastano a mantenere le promesse elettorali. Men che meno a mitigare la fame di posti auto in città. Sono però sufficienti a far scoppiare nuovamente le polemica sull’eterna querelle di piazza Roma. Come noto durante l’era Lucini questo angolo di città, entrato a far parte della zona a traffico limitato, ha visto sparire i parcheggi a discapito di posti auto per residenti. Trasformazione che ha scatenato le ire dei commercianti, rimasti senza posti per i clienti e che ha aperto un dibattito infuocato sulla generale carenza di stalli per le macchine. E la polemica è nuovamente scoppiata dopo l’annuncio da parte dell’assessore alla Mobilità Vincenzo Bella di far tornare in piazza una ventina di posti auto blu anche per i non residenti con l’accesso aperto ma “a chiamata”, ovvero dopo la comunicazione della targa in comune. Non verranno dunque creati nuovi stalli ma si useranno quelli gialli attualamente presenti.
Proposta che ha subito riacceso le polveri. L’opposizione di Svolta Civica (Maurizio Traglio, Barbara Minghetti, Vittorio Nessi) ha infatti diffuso una dura nota. «L’idea della giunta di destinare 20 posti in piazza Roma per la sosta “a chiamata” non risolve il problema della sosta in città e pregiudica le potenzialità di una piazza che dovrebbe, invece, essere valorizzata il più possibile con attività votate al turismo. L’ingresso “a chiamata” nella ztl è già previsto e utilizzato per chi necessità di attività di carico e scarico o, in ogni caso, di entrare in centro storico per un periodo limitato. È dunque già possibile accedere comunicandolo alla polizia municipale». La conclusione è un chiaro attacco. «In ogni caso, la soluzione di piazza Roma non può prescindere da una valutazione complessiva sulla mobilità cittadina e del centro in particolare. Come spesso avvenuto con questa amministrazione, si avanza a tentoni, senza un disegno organico, senza un’idea di città. Con l’unico obiettivo di dare un contentino a chi in campagna elettorale ha fatto battaglie campali su piazza Roma», scrivono da Svolta Civica. La risposta dell’assessore Bella non si è fatta attendere. «Si parla di valutazione complessiva della mobilità, di potenzialità della piazza e altro. Mi domando perché non ci ha pensato la giunta precedente a questi aspetti? Io in Comune non ho trova alcun documento di indirizzo sul futuro della piazza. E sinceramente non posso arrivare e stravolgere una realtà per la quale si è speso non poco denaro pubblico. Potevano farlo i nostri predecessori. Mio compito – ed è quello che stiamo facendo – è provare a venire incontro alle esigenze espresse dalla cittadinanza, senza privilegiare nessuno», dice l’assessore Bella che insiste. «Quella di piazza Roma è un’operazione incompiuta che ha scontentato tutti. Non è semplice ipotizzare delle modifiche. Bisogna poi tenere presente che da li passano alcune delle linee di bus tra i più utilizzati e dunque non diventerà mai una zona pedonale vera. I 20 posti auto sono una prima soluzione seppur parziale in attesa di una rivalutazione del piano del traffico», chiude Bella.

10 marzo 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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