Massimo Nicastro, presidente del Como

«Il nostro obiettivo? È la serie A. Logicamente non in tre anni: è un progetto di lungo periodo. Preventivare ogni anno una promozione è impossibile. Ma, un passo alla volta, punteremo il più possibile in alto».
Non si nasconde Massimo Nicastro, presidente del Como 1907. Il numero uno del club lariano è attualmente a Miami, ma anche dagli Stati Uniti segue le vicende della sua squadra, in attesa del ritorno in Italia, che sarà il 20 gennaio. Tra passato (recente), presente e futuro, il numero uno segna la rotta per la sua società.

© L’esultanza al fischio finale dell’arbitro dopo la vittoria di Gozzano

«Da un punto di vista strettamente sportivo sono soddisfatto – ammette Nicastro – Tutti ricordiamo come era iniziata la stagione, con tante perplessità, e ora, alla fine del girone di andata, siamo in terza posizione, in piena lotta per il primo posto».
«Nella prima fase ho visto tanto pessimismo – aggiunge Nicastro – che non trovavo giusto. Ora penso sia necessario avere equilibrio: quindi non ci si deve esaltare troppo, perché i bilanci vanno fatti alla fine del campionato. Siamo sulla buona strada, abbiamo superato momenti difficili e ce la dobbiamo giocare fino alla fine».
I lariani hanno conquistato cinque successi consecutivi nelle ultime gare disputate, elemento che fa ben sperare. «I miglioramenti sono stati progressivi e questo è un dato di fatto. L’allenatore ha trovato il modulo giusto e i giocatori hanno migliorato la conoscenza reciproca: tutto ciò ha contribuito alla nostra costante crescita. Fare bene subito era impossibile».

Nicastro e la sua cordata hanno acquisito il Como in serie D. L’imprenditore milanese (che opera tra l’Italia e Miami) aveva valutato anche alcune squadre di B. Ma poi la scelta è stata di investire sul club lariano. «A Como ho molti amici e sul Lario mi sento a casa – specifica il presidente – e questo è stato un fattore decisivo. E poi mi piace l’idea di avere impostato un progetto pluriennale, non fine a se stesso: siamo qui per rimanere a lungo».
«Ovviamente la D non è la dimensione del Como che per tradizione, bacino di utenza, passione e potenzialità merita come minimo la serie B – spiega ancora il massimo dirigente azzurro – Noi stiamo lavorando per puntare sempre più in alto e non ci precludiamo l’obiettivo massimo, la promozione in A».

Tra gli obiettivi annunciati dalla società, la riqualificazione dello stadio Sinigaglia. Massimo Nicastro rivela che «l’argomento è tema di confronto con l’amministrazione comunale. Non lo abbiamo mai pubblicizzato, ma posso rivelare che i contatti con il sindaco Mario Landriscina e con l’assessore Marco Galli sono costanti e continui. Ci sentiamo sempre per parlare del Sinigaglia».

«Non lo abbiamo mai nascosto – conclude il presidente – Noi puntiamo non a un incremento della capienza, ma a una struttura che possa essere più accogliente e maggiormente fruibile dal pubblico per le partite, prima di tutto, e poi durante la settimana. Mettere mano a un impianto storico, costruito nel 1927, non è facile per tante ragioni. Ma posso affermare di aver trovato la massima collaborazione. Basti pensare, ad esempio, al progetto del Comune che punta a risolvere i problemi di agibilità, che portano a giocare gli incontri con deroghe. Anche per questo guardo al futuro con ottimismo».
Massimo Moscardi

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