Pochi cambiamenti in vista nella squadra di governo della Provincia. La presidente Maria Rita Livio è infatti orientata a confermare le deleghe assegnate nei due anni precedenti. «Sarà importante coinvolgere i nuovi eletti – dice Livio – e fare in modo che l’ente possa sempre di più sviluppare la sua funzione di aiuto ai Comuni e di coordinamento delle attività delle amministrazioni locali». Un obiettivo, spiega ancora la presidente di Villa Saporiti, che si potrà raggiungere soltanto se lo Stato «aggiusterà il tiro sulla riforma. I cittadini italiani hanno inconsapevolmente salvato le Province votando no al referendum. La partita era un’altra ma il risultato impone una riflessione. Servono nuove risorse e un lavoro più continuo sulle aggregazioni territoriali. I Comuni troppo piccoli non riescono più a dare servizi». Sul sistema di voto limitato ai soli consiglieri comunali, Livio non esprime un giudizio negativo. «Un’elezione di secondo livello non è una diminutio della democrazia, gli amministratori locali sono comunque legittimati dai cittadini. Inoltre la Provincia ha oggi un ruolo di cerniera tra istituzioni».

Una posizione, quest’ultima, non condivisa da Alessandro Fermi, sottosegretario in Regione e coordinatore provinciale di Forza Italia. «Al di là del nostro ottimo risultato, il migliore in percentuale in Lombardia, credo che il sistema elettorale vada modificato. Abbiamo avuto praticamente lo stesso numero di schede del Pd ma il meccanismo dei voti ponderati ci ha enormemente penalizzato. La sproporzione tra un eletto in un piccolo comune e un eletto nel capoluogo (22 contro 363, ndr) è gigantesca e irrispettosa, io credo, del ruolo stesso di rappresentante di un’istituzione». Sul futuro della Provincia anche Fermi auspica un intervento legislativo. «Dopo il referendum di dicembre bisogna capire se e come rivitalizzare l’ente. Gli ultimi due anni sono stati di completo smantellamento. Servono idee e volontà politica, vedremo che cosa proporranno governo e maggioranza».

Giovanni Rusconi, consigliere del Carroccio confermato a suon di preferenze nell’assemblea di Villa Saporiti, commenta il risultato suo personale e del partito. «La Lega Nord – dice – ha riconquistato l’unico seggio che aveva. Personalmente posso ritenermi soddisfatto, l’alto numero di preferenze ottenute dimostrano come vi sia stato un riconoscimento del lavoro svolto nei due anni precedenti. L’augurio è che ora la Provincia possa tornare a essere un ente locale vero, capace cioè di erogare servizi ai cittadini. In questa direzione, e in senso propositivo, lavorerò nei prossimi 24 mesi all’interno dell’assemblea, pur avendo non un ruolo di governo ma di controllo».