Il Questore di Como ha vietato la manifestazione organizzata per sabato pomeriggio da Forza Nuova.
L’evento era in programma per le 17.30 in piazza Vittoria ed era stato convocato come risposta alla manifestazione indetta dal Pd per la mattina dello stesso giorno, che invece è confermata. Il “no” alla richiesta del gruppo di estrema destra è stato confermato direttamente dal questore di Como, Giuseppe De Angelis.
«La concomitanza con un evento di segno opposto, la cui richiesta di autorizzazione è pervenuta prima, e con l’elevato afflusso di persone previsto per gli eventi natalizi ci ha portato a considerare inopportuna questa manifestazione», ha spiegato proprio il questore a Etv.
Entrambi gli eventi sono stati promossi in seguito all’irruzione, la scorsa settimana, di un gruppo di skinheads a una riunione di Como Senza Frontiere, la rete che assiste i migranti.
Tredici i partecipanti al blitz, tutti identificati e denunciati per violenza privata in concorso.
Sabato mattina, a partire dalle 11, al Monumento alla Resistenza Europea il Pd ha convocato una manifestazione contro ogni forma di intolleranza e razzismo.
Numerose le adesioni, tra le quali quelle del ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli e del segretario Dem Matteo Renzi.
La risposta di Forza Nuova era stata, come detto, una contromanifestazione alle 17.30 della stessa giornata di sabato, sempre in centro città, pur ad alcune centinaia di metri di distanza.
Il Pd nella zona dei giardini e l’estrema destra in piazza Vittoria, appena fuori dalle mura medievali.
Ieri è arrivato però il divieto della Questura, che ha invitato gli organizzatori a indicare un’altra data per l’evento. Ma la reazione del movimento a questo divieto non si è fatta attendere e se si vuole, è potenzialmente ancora più dirompente del presidio annunciato.
Forza Nuova infatti non rinuncia a venire sabato a Como con il suo “big”, Roberto Fiore.
«Troviamo questo divieto assurdo – commenta Salvatore Ferrara, responsabile provinciale di Forza Nuova – il nostro comizio sarebbe stato sei ore dopo la manifestazione organizzata dal Partito Democratico».
«Abbiamo tutto il diritto di manifestare le nostre idee, ma evidentemente a livello nazionale c’è una volontà di sopprimere movimenti come il nostro», spiega ancora il responsabile provinciale, protagonista degli ultimi presidi contro gli immigrati di “Como ai Comaschi”.
Ferrara fa riferimento anche all’incursione del Veneto Fronte Skinhead di martedì scorso alla riunione sui migranti, episodio dal quale è partita la decisione del Pd di manifestare a Como. «Quei ragazzi sono stati denunciati per aver letto un foglio in una sala pubblica. Questo è divieto di manifestare, non intendiamo sottostare a questi atti intimidatori e abbiamo tutto il diritto di fare campagna elettorale, perché siamo un partito che si presenta regolarmente alle elezioni. Perciò – conclude il responsabile di Forza Nuova – Noi sabato saremo a Como con Roberto Fiore. Come, ancora, non lo so. Ma ci saremo».