Da ieri sono tornati a transitare anche i camion, nonostante la richiesta del prefetto

Il semaforo intelligente, attraverso uno o più sensori posti sulla via di transito percepisce la presenza di veicoli e regola di conseguenza i tempi del “rosso”.
Un sistema che sulla statale Regina nei due ultimi weekend ha creato code per chilometri, soprattutto sulla via del rientro verso Como. Sul banco degli imputati sono così finiti proprio i semafori; di Argegno, in corrispondenza del ciglio franato, e di Laglio per adeguare la sezione idraulica della strada. Lavori, spiega Anas, necessari per evitare gli allagamenti come nel 2011. Le opere, interrotte durante la pausa estiva, sono riprese dopo la metà di settembre e il cantiere è oggi al 35%. Difficile quindi dare un termine per l’opera che deve essere pure sospesa in caso di tempo avverso.
Anas, in una nota giunta in redazione ieri sera, spiega anche il motivo delle code. Non si tratterebbe infatti di semafori più o meno intelligenti, bensì di automobilisti poco rispettosi del segnale rosso.
«Domenica era presente anche un tecnico dell’azienda che ha posato il semaforo – spiegano dall’Anas – Ulteriori controlli sono stati fatti anche lunedì».
«Il malfunzionamento è da attribuirsi agli utenti che si accodano e transitano anche dopo che il semaforo ha attivato la luce rossa», scrivono.
Secondo il sindaco di Laglio, Roberto Pozzi, anche per questo motivo la presenza umana diventa fondamentale sul cantiere della Regina.
«Occorre la sorveglianza continua di movieri per regolare i flussi. Ho ribadito questa soluzione anche questa mattina (ieri ndr) al prefetto Bruno Corda, che mi ha comunicato come l’Anas, presente all’incontro con un suo tecnico, abbia dato rassicurazioni in merito. Di certo non deve più accadere quello che è successo negli ultimi due weekend», conclude il sindaco. Una regolazione del traffico con movieri allevierà così la situazione, ma, come detto, ancora non si parla di quando i due semafori incriminati verranno spenti.
Per Argegno si ipotizza marzo 2018, probabilmente. Per via dei tempi di progettazione e del bando, i lavori infatti non inizieranno prima di gennaio e sono previsti due mesi di cantiere.
Mezzi pesanti
Da ieri sulla Regina c’è però anche un’altra questione aperta, quella dei mezzi pesanti. Il 15 ottobre infatti decaduta l’ordinanza che prevede lo stop ai camion verso Nord dalle 6.30 alle 14 e verso Sud dalle 14 alle 19.30 con lunghezza superiore a 8,60 metri sull’asse Colonno-Tremezzina. Il prefetto venerdì aveva chiesto all’Anas di valutare il prolungamento fino al 1° novembre, ma al momento non risultano risposte da parte dell’ente gestore della strada. Anas conferma che il provvedimento è in corso di valutazione, ma che non si può collegare il trasporto pesante ai problemi dei semafori.
«Eravamo all’incontro promosso in Prefettura – spiega il presidente della Fai (Federazione autotrasportatori italiani), Giorgio Colato – ma senza comunicazioni ufficiali dal 15 ottobre i mezzi pesanti possono circolare».
«Del resto si trattava solo di un palliativo – aggiunge Colato – Domenica ho percorso la Regina, ci sono solo quelle due assurde strozzature ad Argegno e a Laglio, che si devono eliminare».