Regione Lombardia, riparte la Commissione Italia-Svizzera

Consiglio regionale, Alessandro Fermi

Commissioni regionali, oggi verrà confermata l’operatività dell’organismo dedicato ai rapporti con la Confederazione elvetica. «I prossimi anni saranno decisivi sul fronte del rinnovo della convenzione che regola i temi della tassazione dei frontalieri e dei ristorni. Motivo per cui è sempre più importante poter contare anche sul lavoro della Commissione apposita», ha detto il presidente del consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi (Forza Italia) che proprio per questa mattina ha convocato la seduta di consiglio, con all’ordine del giorno le delibere istitutive delle Commissioni permanenti e speciali.
Oltre a quella che opererà sulla linea di confine, è previsto il mantenimento delle otto Commissioni permanenti già esistenti nella precedente legislatura: I Commissione “Programmazione e Bilancio”; II Commissione “Affari istituzionali”; III Commissione “Sanità e politiche sociali”; IV Commissione “Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione”; V Commissione “Territorio e infrastrutture”; VI Commissione “Ambiente e Protezione civile”; VII Commissione “Cultura, ricerca e innovazione, sport e cultura”; VIII Commissione “Agricoltura, foreste e parchi”.
Rispetto alla precedente legislatura, la Commissione Bilancio si occuperà anche del tema del riordino e della vigilanza sul sistema delle società partecipate regionali, mentre alla Commissione attività produttive saranno attribuite anche le competenze in materia di formazione professionale e istruzione prima attribuite alla VII Commissione.
All’ordine del giorno la proposta di istituire nuovamente le quattro Commissioni speciali precedenti: la “Antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità”, quella sulla situazione carceraria lombarda, quella che si occuperà di autonomia e riordino delle autonomie locali e quella, appunto, per i rapporti con la Confederazione elvetica, le istituzioni europee e le province autonome. Passaggio già dato per certo da Alessandro Fermi. Viene infine proposta l’istituzione di una quinta, nuova Commissione speciale dedicata alla Montagna.

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