Fabio Viviani con la maglia del Milan

«Una persona attenta ad ogni particolare». Fabio Viviani ricorda così il suo primo approccio con Silvio Berlusconi.
Classe 1966, cresciuto nel vivaio del Como, Fabio Viviani è stato il primo a passare dal Como al Milan dopo l’avvento di Silvio Berlusconi.
Protagonista nel Como 1987-1988, nel 1989 Viviani vinse la Coppa dei Campioni con il Milan di Arrigo Sacchi. Ora fa l’allenatore ed è tornato in Italia, in attesa di un ingaggio, dopo aver guidato l’Ittihad Kalba negli Emirati Arabi.
«Incontrai per la prima volta Silvio Berlusconi a una cena – spiega Fabio Viviani – e la prima cosa che mi disse fu: “Mi raccomando… visto che siamo nati tutti e due il 29 settembre”. Lì mi resi conto di quanto fosse attento a ogni particolare».
«Nel suo messaggio di saluto – aggiunge – ha detto che rimarrà il primo tifoso del Milan. E posso confermare che il suo legame con la squadra era strettissimo. Oltre ai risultati c’era un altro elemento sui cui puntava: il gioco spettacolare. Non si poteva prescindere da questa richiesta».
Il modello Milan è stato poi di esempio anche per altre società. «C’era una organizzazione perfetta – conclude Viviani – Noi dovevamo solo pensare ad allenare e a giocare. Per il resto eravamo assistiti sotto ogni profilo. Da un medico all’idraulico, avevamo a disposizione uno staff di persone pronte a supportarci 24 ore su 24. D’altronde Berlusconi portò al Milan la stessa pianificazione che aveva fatto nelle sue altre società».

Simone Braglia con la figia Ludovica, nazionale di canottaggio

Il portiere Simone Braglia è stato tesserato per il Milan nel torneo 1997-1998. «Ho un aneddoto che ricordo volentieri – affermo – Quando ci presentarono e gli spiegarono che ero di Como mi disse in dialetto: “Finalmente abbiamo con noi uno dei nostri”». A questo proposito va ricordato che Berlusconi è legato al Lario per motivi familiari: ai tempi della Seconda Guerra Mondiale era sfollato a Oltrona.
«All’epoca del mio ingaggio era già in politica da tempo e lo abbiamo visto poco – conclude Braglia – ma prima delle gare importanti trovava il modo di venirci a dare la giusta carica».
Negli anni sono stati numerosi i giocatori con trascorsi al Como che, pur non passando direttamente dall’una all’altra squadra, hanno poi vestito la maglia rossonera. Tra loro Gianluca Zambrotta, Pietro Vierchowod, Luigi Sala e Diego De Ascentis.
Da ricordare anche che la Fondazione Milan è uno dei principali partner della Fondazione Stefano Borgonovo, creata nel ricordo dell’ex attaccante del Como e dei rossoneri: un sostegno confermato in ogni occasione.