Ultime ore di vacanza per i circa 60mila bambini e ragazzi delle scuole comasche. Martedì, con qualche variante legata all’autonomia scolastica, suonerà la prima campanella. Ancora da completare però gli organici dei docenti: «Il problema riguarda soprattutto gli insegnanti di sostegno, ma anche altre cattedre sono ancora da assegnare», sottolinea Adria Bartolich, segretaria della Cisl dei Laghi.

La scorsa settimana hanno riaperto i battenti gli asili nido e le scuole dell’infanzia, che sul territorio lariano hanno oltre 6mila iscritti. Martedì sarà appunto la volta di bambini e ragazzi delle elementari, medie e superiori. Il primo problema da affrontare, per buona parte dei dirigenti scolastici, è individuare i docenti per occupare le cattedre ancora scoperte. I posti vuoti sono alcune centinaia. «Negli ultimi due anni sono state fatte molte assunzioni, ma nonostante questo abbiamo ancora un numero enorme di cattedre scoperte – dice Adria Bartolich – Innanzitutto c’è un problema serio legato agli insegnanti di sostegno. Sta diventando un’autentica emergenza perché non si trovano insegnanti con gli appositi titoli e in realtà neppure senza».

«Il problema è a monte, vengono attivati meno corsi di abilitazione rispetto alle effettive necessità – continua la segretaria della Cisl dei Laghi – La carenza di personale innesca un meccanismo che spesso costringe a chiamare persone inesperte. Anche la normativa che consente a chi entra in ruolo per il sostegno, dopo cinque anni di passare di ruolo in altre cattedre andrebbe almeno in parte rivisto». Il problema delle cattedre scoperte non si limita al sostegno. «In questi giorni sono in fase di assegnazione gli incarichi per le supplenze annuali e anche su questo fronte ci sono ancora difficoltà – conferma Adria Bartolich – Bisogna rivedere l’organizzazione perché se ogni anno si ripresentano le stesse difficoltà è chiaro che qualcosa non funziona. Occorre ad esempio rivedere le assegnazioni territoriali e trovare il modo di incentivare chi accetta le cattedre nelle zone meno richieste perché più difficili da raggiungere o poco servite».

Per le cattedre ancora scoperte dopo la procedura di assegnazione degli incarichi effettuata nei giorni scorsi alla Magistri Cumacini, toccherà ai dirigenti scolastici a partire da domani muoversi autonomamente utilizzando per le chiamate dei supplenti.