altEsposizioni – Al Broletto di Como dal 14 aprile una mostra per collezionisti e appassionati farà rivivere il mito della fabbrica lariana di modellini ferroviari

Dopo il grande successo dell’inaugurazione del monumento dedicato all’ingegnere Alessandro Rossi, dal 14 al 28 aprile al Palazzo

del Broletto di Como si terrà la mostra “ Rivarossi capolavori di un mito italiano nel mondo”. Prima di essere acquistata dall’inglese Hornby, che ora produce i suoi trenini in Cina, la celebre azienda comasca, diventata simbolo del Made in Italy e di intere generazioni di adolescenti e collezionisti, nella fabbrica di Sagnino, nel suo periodo di massimo splendore, dava lavoro a 300 persone, con un indotto di altre 600.
Rivarossi è il brand di treni in scala HO, da sempre sinonimo di prestigio e affidabilità, creato da Rossi, socio fondatore e presidente fino al 1984. Sono lontani gli anni del primo modello, l’automotrice AE 2002 FNM proposta nel 1946, quando nel 2004 il marchio viene riproposto al mercato sotto la guida di Hornby che, presso la sua filiale italiana, ancora oggi detiene queste ed altre prestigiose firme del modellismo.
Grazie alla società britannica negli ultimi anni sono stati riproposti e resi tecnologicamente più performanti i migliori rotabili della collezione Rivarossi, la Ferrari dei trenini, e ne sono stati creati di nuovi ed eccellenti. Risale al 1995 l’unica mostra dedicata in Italia alla Rivarossi: con l’esposizione intitolata “Un trenino lungo cinquant’anni”, al Museo Nazionale della Scienza e Tecnica Leonardo Da Vinci di Milano si celebrò il mezzo secolo della sua storia.
La mostra al Broletto è stata progettata e curata dall’architetto Paolo Albano, autore anche del monumento a Rossi a Sagnino, che ha voluto allestire un viaggio nella passione, un percorso “show room” tra i famosissimi trenini, capolavori della doppia R, selezionati appositamente per l’occasione e provenienti in parte dal Museo storico inglese. Si potranno ammirare oggetti, cataloghi, in 8 eleganti teche e in 5 volumi open che faranno da cornice al fantastico plastico con una superficie di 24 metri quadrati. Non mancherà qualche pezzo rarissimo come il “Cardinals Train”, il modellino rosso fiammante (le vernici erano fornite dalla Lechler, altra eccellenza industriale lariana) che nel 1985 celebrò i primi 40 anni della Rivarossi. Inoltre, l’esposizione ospiterà una testimonianza prestigiosa a firma di Amleto Dalla Costa, per anni responsabile della comunicazione e degli aspetti creativi del marchio. E non mancheranno i modelli di più recente produzione
Sabato 13 aprile, alle 17, all’Auditorium del Centro Documentale dell’ex Caserma De Cristoforis di Como, in piazzale Monte Santo, si terrà una conferenza di introduzione alla mostra.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
Il monumento alla Rivarossi firmato dall’architetto Paolo Albano (Fkd)

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