Telefonare, inviare sms e navigare su Internet, fuori dall’Italia, avrà lo stesso costo che nel nostro Paese. L’addio al tanto temuto roaming è infatti realtà dal 15 giugno. Ma attenzione, perché questa rivoluzione del sistema tariffario non ha alcun effetto in Svizzera. Tutto ciò infatti è efficace nei 28 Paesi appartenenti allo spazio economico europeo (Italia, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Regno Unito – Gibilterra compresa) ma non nella Confederazione elvetica, nelle isole Faroe e nell’isola di Man, luoghi che non fanno parte dell’Unione.
Rimane tutto invariato anche per i frontalieri con la Svizzera. L’allerta rimane massima dunque per tutti quelli che andranno oltre confine anche solo per pochi giorni di vacanza, perché i costi aggiuntivi saranno sempre in agguato e incideranno sulla bolletta.

Un problema che sta facendo discutere gli addetti del settore turistico ticinese. Pochi giorni fa sull’argomento è intervenuto un preoccupato Elia Frapolli, direttore di Ticino Turismo, che ha fatto un chiaro esempio. «Immaginatevi un cinese che visita la Svizzera, dopo essere passato magari dalla Francia e dalla Germania – ha detto ai media svizzeri – Non capirà mai il motivo per cui nel nostro Paese dovrà pagare molto di più per fare una telefonata o per scaricare dati».
In ogni caso, dallo scorso giovedì si può usare lo smartphone senza paura in tutti gli altri paesi Ue, navigando e telefonando allo stesso prezzo che nel proprio, in base al piano tariffario o al costo previsto dalla scheda prepagata.
Entro il 30 giugno si aggiungeranno all’elenco dei paesi che hanno aderito anche l’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia. E l’addio al roaming vale anche per territori molto lontani dal vecchio continente, come le isole Azzorre, Rèunion e Guadalupa, essendo dipendenze di Portogallo e Francia.
Un risparmio dunque, quello generato da questa novità a lungo attesa, non indifferente.
Un’indagine condotta dal sito Facile.it indica come, fino ad oggi, gli italiani che trascorrevano le vacanze in un paese europeo pagavano in media una tariffa roaming di 2,5 euro al giorno.