Roberta Marzorati

Famiglia e politiche educative. Saranno questi, se il ballottaggio darà ragione a Maurizio Traglio, i due incarichi principali di Roberta Marzorati, il quarto assessore indicato dal candidato del centrosinistra in questa fase di avvicinamento al duello finale del 25 giugno con Mario Landriscina.
La notizia è arrivata ieri pomeriggio. E così la nota pediatra comasca si affianca ai nomi di Vittorio Nessi, Barbara Minghetti e Angelo Monti.
La decisione su questo nome «è stata concordata con il Partito Democratico – spiega Stefano Fanetti, segretario cittadino del Pd –

Maurizio Traglio

Nessuna discussione ma assoluta convergenza su questa indicazione». E la diretta interessata racconta come è nato il rapporto con Maurizio Traglio. «In più occasioni avevo dato risposta negativa alla proposta di una candidatura sia alla carica di sindaco che nuovamente di consigliere comunale e ogni volta la gente mi diceva di ripensarci – racconta Roberta Marzorati – E in effetti ho riflettuto su tutta l’esperienza accumulata, sulle persone conosciute e ho capito che forse era ingiusto ritirarmi e non spendermi più per la mia città. E così alla fine ho “ceduto” alla proposta di Traglio che aveva iniziato a contattarmi subito dopo le primarie e non ha più smesso fino al nostro ultimo incontro di due giorni fa».
Intanto si accende la polemica dopo l’invito di Maurizio Traglio a Mario Landriscina a presentarsi questa sera alle 19 in piazza Volta per illustrare i nomi della sua giunta e confrontarsi sulla città.

Mario Landriscina

Immediata la replica di Landriscina. «Non mi presenterò all’incontro convocato dal signor Traglio, che si comporta con me come fossi un suo dipendente, oltretutto tradendo un certo nervosismo. Prendo atto che oggi, incalzato su Facebook, ha rettificato per l’ennesima volta la sua posizione sull’eventuale rinuncia ai suoi attuali impegni professionali. Ciò detto, non credo sia opportuno sottrargli tempo con un ulteriore incontro: ha certamente molte cose da spiegare ai suoi potenziali elettori del centrosinistra, anzitutto per convincerli che è un uomo di quella parte politica».
Infine emergono alcuni dettagli sull’incontro tra Bruno Magatti (Civitas) e Traglio in vista di un’ipotetica alleanza.
«Posso ragionevolmente ritenere che le tante sintonie che ci accomunano e che derivano da storie politiche comuni di una parte della nostra squadra, ci consentono di dire che le porte resteranno aperte», ha detto Traglio. «Abbiamo sottolineato la nostra distanza da logiche mercantili e ribadito l’assoluta necessità di un radicale cambiamento di rotta. Non esistendo presupposti e condizioni politiche, nessun accordo è stato raggiunto», ha scritto su Facebook Bruno Magatti, poco dopo la conclusione dell’incontro.